LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

legge 22 ottobre 1971 n. 865, art. 19

Indennità di esproprio: errore sulla decadenza
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni proprietari terrieri, chiarendo un punto fondamentale sull'indennità di esproprio. La Corte ha stabilito che, in assenza di una stima definitiva dell'indennità, l'azione del proprietario per ottenerne la determinazione giudiziale è soggetta al termine di prescrizione ordinario di dieci anni e non al breve termine di decadenza di 30 giorni. Quest'ultimo si applica solo all'azione di opposizione contro una stima già notificata. La decisione della Corte d'Appello, che aveva erroneamente applicato la decadenza, è stata annullata con rinvio.
Continua »
Opposizione alla stima: onere della prova e termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25246/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di espropriazione. In caso di opposizione alla stima dell'indennità, spetta all'ente espropriante, e non al proprietario, l'onere della prova riguardo alla tardività dell'azione. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente ritenuto tardiva l'azione dei proprietari, senza considerare che l'ente non aveva provato l'avvenuta pubblicazione dell'avviso da cui decorre il termine perentorio per l'opposizione.
Continua »
Indennità di occupazione: chi paga se cambia il gestore?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22487/2025, ha stabilito un importante principio in materia di espropriazione per pubblica utilità. In un caso di successione tra due società concessionarie per la realizzazione di un'opera autostradale, la Corte ha chiarito che la responsabilità per il pagamento dell'indennità di occupazione legittima ricade esclusivamente sul concessionario che ha gestito tale fase. Il concessionario subentrante, che ha poi regolarizzato l'occupazione illegittima tramite 'acquisizione sanante', non è solidalmente responsabile per le indennità maturate nel periodo precedente al suo subentro. La Corte ha inoltre ribadito che le domande di manleva tra i soggetti coobbligati sono inammissibili nel giudizio speciale di determinazione dell'indennità.
Continua »
Calcolo indennità esproprio: la data che conta
Una società alimentare ha contestato l'indennità per un terreno espropriato per la costruzione di una linea ferroviaria. La Corte di Cassazione ha respinto le richieste della società ma ha accolto parzialmente quelle del consorzio costruttore. È stato stabilito un principio fondamentale: il calcolo dell'indennità di esproprio deve basarsi unicamente sugli strumenti urbanistici in vigore alla data del decreto di esproprio, escludendo qualsiasi futura modifica non ancora approvata.
Continua »
Interruzione prescrizione indennità: quando non basta
La Cassazione chiarisce i requisiti per l'interruzione prescrizione indennità di esproprio. Una richiesta di 'conversione' della domanda in appello e una lettera informativa al Comune non sono state ritenute atti idonei, confermando l'estinzione del diritto del proprietario per decorso del termine decennale.
Continua »