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Legge 20 novembre 1982, n. 890

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Notifica cartella pagamento: valida anche a civico errato
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di una cartella di pagamento è valida anche se consegnata a un numero civico diverso da quello della sede legale, a condizione che l'atto sia stato ricevuto da una persona incaricata e abbia raggiunto il suo scopo. La società ricorrente, che lamentava l'irregolarità della notifica, ha visto il suo ricorso respinto perché l'errore sul civico è stato ritenuto un mero errore materiale che non ha impedito il perfezionamento della consegna. La Corte ha sottolineato che spetta al destinatario provare l'estraneità del ricevente.
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Notifica atti tributari: valida se via posta privata
Una contribuente ha impugnato un avviso di pagamento per la tassa sui rifiuti, sostenendo la nullità della notifica perché effettuata da un operatore postale privato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, stabilendo un principio chiave: la notifica atti tributari di natura sostanziale, come un avviso di pagamento, è da considerarsi valida se avvenuta tramite un operatore postale privato munito di licenza individuale, nel periodo successivo alla liberalizzazione parziale del settore avviata nel 2011. La Corte ha distinto tali atti da quelli puramente giudiziari, per i quali vigevano regole diverse, e ha cassato la sentenza di secondo grado che aveva erroneamente dichiarato inesistente la notifica.
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Notifica avvocato ottemperanza: vale la raccomandata?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale per il giudizio di ottemperanza tributario. Un ricorso era stato respinto in primo grado perché l'atto di messa in mora era stato notificato da un avvocato tramite servizio postale e non da un ufficiale giudiziario. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, affermando che la notifica avvocato ottemperanza effettuata ai sensi della L. 53/1994 è pienamente equiparabile a quella dell'ufficiale giudiziario, rendendo il ricorso ammissibile.
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