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Legge 183/2010

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Obbligo di repêchage: onere della prova del datore
Il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittimo un licenziamento per giustificato motivo oggettivo a causa della violazione dell'obbligo di repêchage. La sentenza ribadisce che spetta esclusivamente al datore di lavoro l'onere di provare, in modo specifico e non generico, l'impossibilità di ricollocare il lavoratore in altre mansioni all'interno dell'azienda.
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Reiterazione contratti a termine: diritti dei docenti
Il Tribunale di Milano ha sentenziato a favore di un docente di religione, riconoscendo l'illegittimità della reiterazione dei contratti a termine per un periodo superiore a tre anni senza l'indizione di concorsi. La sentenza stabilisce il diritto del docente a un risarcimento del danno, quantificato in 11 mensilità, e all'ottenimento della Carta Docente per gli anni scolastici non goduti. La decisione si fonda sull'interpretazione della normativa nazionale alla luce del diritto europeo e della giurisprudenza della Corte di Cassazione, che sanziona l'abuso della precarietà quando lo Stato non offre concrete possibilità di stabilizzazione.
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Interposizione di manodopera: quando è un illecito?
Una lavoratrice, formalmente dipendente di società appaltatrici, ha ottenuto dal Tribunale il riconoscimento di un rapporto di lavoro diretto con l'azienda utilizzatrice. La sentenza ha dichiarato l'illegittimità dell'interposizione di manodopera per la mancanza di validi contratti di appalto, instaurando il rapporto sin dall'origine. Tuttavia, la richiesta di un inquadramento superiore è stata respinta, poiché le prove documentali, come le email, hanno dimostrato che le mansioni svolte erano di tipo ausiliario e riconducibili a quelle di receptionist (II livello CCNL) e non di segreteria (III livello).
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