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Legge 176/2020

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Fatture inesistenti: Cassazione su indeducibilità costi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per frode fiscale. Il caso riguardava l'utilizzo di fatture inesistenti per aumentare fittiziamente i costi aziendali e ottenere finanziamenti pubblici. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: i costi derivanti da fatture soggettivamente inesistenti, cioè relative a operazioni reali ma con intermediari fittizi e prezzi gonfiati (sovrafatturazione), non sono mai deducibili ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA.
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Ricorso inammissibile: procura e motivi specifici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per furto aggravato e resistenza. La decisione si fonda su due pilastri: l'assenza della procura speciale, obbligatoria per l'imputato dichiarato assente, e l'estrema genericità dei motivi di ricorso, ritenuti astratti e non collegati alla sentenza impugnata. Questo caso sottolinea l'importanza del rispetto dei requisiti formali e della specificità nelle impugnazioni penali.
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Ricorso inammissibile: oneri procedurali non assolti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro una cartella di pagamento. La decisione si fonda su molteplici vizi procedurali, tra cui la mancata notifica dell'istanza di discussione orale alle controparti e la genericità dei motivi di appello. La sentenza ribadisce che il rispetto rigoroso delle norme processuali è un requisito fondamentale per l'ammissibilità dell'impugnazione. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile in ogni sua parte, condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Opposizione omologa concordato: le regole formali
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato un decreto di omologa di un concordato preventivo, approvato nonostante il suo dissenso tramite "cram down". La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la formale opposizione omologa concordato, presentata tramite avvocato e depositata in cancelleria, è un requisito indispensabile per poter contestare la decisione. Una semplice comunicazione al commissario giudiziale non è sufficiente.
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