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Legge 15 luglio 2009, n. 94

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Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale, stabilendo un principio chiave: per configurare il reato non è sufficiente che terze persone abbiano udito le frasi offensive, ma è necessaria la loro presenza fisica nel luogo del fatto o in un luogo contiguo e visibile. Il caso riguardava un uomo che aveva insultato degli agenti di polizia durante un intervento, mentre i vicini ascoltavano dalla propria abitazione. La Corte ha ritenuto che la mera possibilità di udire non equivale alla 'presenza di più persone' richiesta dalla legge, annullando la sentenza e rinviando per un nuovo giudizio.
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Proroga 41-bis: quando è legittima la decisione?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un detenuto contro la proroga 41-bis, confermando la decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha ritenuto la motivazione adeguata, basata sul ruolo apicale del detenuto, la persistente operatività dell'associazione criminale e l'assenza di dissociazione, elementi sufficienti a giustificare il regime speciale senza necessità di ulteriori indagini.
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41-bis: quando è legittima la proroga del carcere duro?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un detenuto condannato all'ergastolo contro la proroga del regime speciale di detenzione 41-bis. La Corte ha stabilito che per giustificare la proroga non è necessaria la prova certa dei collegamenti con l'associazione criminale, ma è sufficiente una 'ragionevole probabilità'. La decisione si è basata sul profilo criminale del soggetto, sulla persistente operatività del suo clan e sulla sua condotta in carcere, che non ha mostrato alcun segno di ravvedimento.
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Estraneità ambienti malavitosi: requisito per le vittime
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei familiari di un soggetto deceduto, i quali richiedevano l'accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di mafia. La Corte ha stabilito che il requisito dell'estraneità ad ambienti malavitosi non è una novità introdotta nel 2016, ma una condizione immanente e originaria della normativa. Lo scopo della legge è sostenere le vere vittime, non soggetti coinvolti in contesti criminali, pertanto la domanda è stata respinta poiché il congiunto risultava inserito in tali ambienti.
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