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Legge 124/2017

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Esenzione ICI Abitazione Principale: nuovo rinvio
Una contribuente si è vista negare l'esenzione ICI sull'abitazione principale perché il coniuge risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione, rilevando un dubbio sulla costituzionalità della norma che richiede la residenza dell'intero nucleo familiare, ha sospeso il giudizio e ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.
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Contratto autonomo di garanzia: No nullità ABI
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un garante che contestava la validità di alcune garanzie prestate per contratti di leasing. La Corte ha stabilito che il contratto autonomo di garanzia, a differenza della fideiussione omnibus, non è soggetto alla nullità derivante dagli schemi ABI anticoncorrenziali. Inoltre, ha confermato la validità della clausola con cui il garante rinuncia alla protezione dell'art. 1957 c.c. (termine semestrale per agire contro il debitore principale) e ha respinto la richiesta di applicazione delle norme sul leasing traslativo per mancata prova della risoluzione dei contratti e della restituzione dei beni.
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Estinzione del giudizio per adesione a rottamazione
Una contribuente impugnava una cartella di pagamento per tasse sui rifiuti (Tarsu). Durante il ricorso in Cassazione, la stessa aderiva alla definizione agevolata, saldando il debito. La Corte Suprema, prendendo atto dell'avvenuto pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, poiché la materia del contendere era venuta meno.
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Ufficio secondario notaio: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una professionista sanzionata dal Consiglio Notarile per aver aperto un secondo ufficio secondario in un comune aggregato. La Corte ha stabilito che, in assenza di una nomina specifica da parte del Presidente della Corte d'Appello per garantire il servizio pubblico, l'ufficio aperto volontariamente in un comune aggregato conta come l'unico ufficio secondario consentito dalla legge. Di conseguenza, averne già un altro costituisce un illecito disciplinare. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva annullato la sanzione, è stata cassata con rinvio.
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Prescrizione tributi: Cassazione annulla sentenza
Una contribuente contesta una intimazione di pagamento per tributi risalenti a diversi anni prima. La Corte di Cassazione, pur confermando la validità della notifica dell'atto, accoglie il ricorso della contribuente. La sentenza di secondo grado viene annullata perché i giudici hanno omesso di pronunciarsi sulla decisiva questione della prescrizione dei tributi, che era stata specificamente sollevata.
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Notifica cartella esattoriale: quando è valida?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo l'invalidità della notifica effettuata tramite un operatore postale privato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando un principio consolidato: per la notifica cartella esattoriale eseguita direttamente dall'Agente della Riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento, si applicano le norme del servizio postale ordinario. Non sono quindi necessarie le formalità più stringenti previste per gli atti giudiziari, come la relata di notifica o l'invio di una seconda raccomandata informativa (CAN). La consegna del plico, attestata dall'avviso di ricevimento, è sufficiente a perfezionare la notifica.
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Compenso professionale avvocato: quando è dovuto?
Un cliente si opponeva al pagamento del compenso professionale di un avvocato, lamentando la mancanza di un preventivo scritto. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, chiarendo che il diritto al compenso professionale dell'avvocato sorge dal mandato e dall'effettiva prestazione svolta. In assenza di un accordo, il compenso viene determinato secondo i parametri ministeriali. La mancata presentazione del preventivo non esclude il diritto al pagamento, ma può comportare altre conseguenze per il professionista.
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Notifica atti tributari: valida se da poste private
Un contribuente si oppone a un'intimazione di pagamento, sostenendo la prescrizione del debito. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, confermando che la notifica atti tributari effettuata da un operatore postale privato nel 2017 era valida e idonea a interrompere la prescrizione. La sentenza si basa su consolidati orientamenti della Cassazione, chiarendo che la licenza individuale era sufficiente per tali notifiche nel periodo 2011-2017. Respinte anche le contestazioni sul calcolo del debito perché sollevate tardivamente.
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