La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di due uomini per spaccio di droga e detenzione abusiva di munizioni da guerra. Uno di essi operava come vedetta e custode, mentre il complice cedeva le dosi nell'androne del condominio. Le forze dell'ordine hanno sequestrato banconote di piccolo taglio nell'abitazione del primo imputato e cartucce con calibro militare NATO presso l'altro. La Suprema Corte ha ritenuto pienamente legittima la confisca del denaro per spaccio: le banconote di piccolo taglio, non giustificate da un lavoro lecito, costituiscono il diretto profitto dell'attività illecita di vendita continuata. Inoltre, la Corte ha ribadito che i proiettili con marcatura militare sono munizioni da guerra in base alla loro normale destinazione, rigettando integralmente i ricorsi.
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