La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di tre imputati condannati a seguito di patteggiamento per reati inerenti agli stupefacenti. I ricorrenti contestavano la mancata verifica, da parte del giudice di merito, delle condizioni per un proscioglimento immediato. La Suprema Corte ha stabilito che, in seguito alla riforma del 2017, il ricorso contro il patteggiamento è limitato a motivi tassativi, tra i quali non rientra la violazione dell'obbligo di immediata declaratoria di cause di non punibilità.
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