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D.P.R. 917/1986 — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per D.P.R. 917/1986

Contributi Cassa Forense: niente arretrati per i giudici onorari
Un avvocato ha opposto una cartella esattoriale avente ad oggetto i Contributi Cassa Forense richiesti dall'ente di previdenza per l'attività di giudice onorario di tribunale svolta dal 2007 al 2010. L'ente sosteneva l'obbligo di versamento mediante l'applicazione analogica delle norme dettate per i giudici onorari aggregati. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso dell'ente previdenziale. La Corte ha stabilito che prima della riforma del 2012 non sussisteva alcun obbligo normativo di versare i Contributi Cassa Forense sulle indennità percepite dai giudici onorari di tribunale. La disciplina speciale prevista per altre figure onorarie non si applica per analogia e la legge successiva non ha valore retroattivo. Di conseguenza, la pretesa dell'ente è illegittima e l'atto viene annullato.
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Presunzione legale relativa: fondi e famiglia
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite chiarisce che il cumulo delle quote in fondi immobiliari detenute da familiari è una presunzione legale relativa. Per superarla non basta la residenza diversa, ma occorre provare l'effettiva autonomia economica e gestionale dell'investimento. La Corte ha stabilito che la norma ha finalità antielusiva e che il contribuente deve dimostrare l'origine delle fonti, il godimento dei guadagni e l'autonomia delle scelte di investimento. Rigettate anche le questioni di incostituzionalità del regime transitorio.
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Rimborso IVA su immobili di terzi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 13162/2024, ha stabilito che un'impresa ha diritto al rimborso IVA per i costi di ristrutturazione di un immobile non di sua proprietà, ma detenuto in locazione e utilizzato per l'attività economica. La Corte ha rigettato la tesi restrittiva dell'Agenzia delle Entrate, affermando che il principio di neutralità fiscale dell'IVA e il criterio della strumentalità del bene prevalgono sulla nozione di 'bene ammortizzabile' legata alla proprietà.
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Incentivo all’esodo e divorzio: spetta all’ex?
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilisce che l'incentivo all'esodo, a differenza del TFR, non rientra nell'indennità di fine rapporto da dividere con l'ex coniuge. La sentenza chiarisce che tale somma non ha natura di retribuzione differita maturata durante il matrimonio, ma serve a compensare la rinuncia al posto di lavoro, avendo quindi una finalità proiettata verso il futuro e non legata al passato contributo familiare.
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