LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.P.R. 639/1970

Pagina 11 di 12

Decadenza riliquidazione pensione: la Cassazione chiarisce
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione di una pensione del 1999. In Cassazione, si è discusso se si applicasse un termine di decadenza introdotto nel 2011. La Corte ha stabilito che la decadenza per la riliquidazione pensione si applica anche ai diritti sorti prima del 2011, ma il termine decorre dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La decadenza, inoltre, non estingue il diritto in sé, ma solo i ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale.
Continua »
Qualifica superiore e pensione: la Cassazione decide
Un ex dipendente pubblico, al vertice della sua area funzionale, ha richiesto il riconoscimento della qualifica superiore dirigenziale ai fini pensionistici, in virtù dei benefici combattentistici. L'Ente previdenziale si opponeva, sostenendo che il passaggio alla dirigenza interrompesse la progressione di carriera. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente, confermando il diritto del lavoratore. La Corte ha stabilito che, ai fini di questo beneficio, il passaggio alla qualifica dirigenziale iniziale è considerato una normale evoluzione della carriera, indipendentemente dalle modalità di selezione, e dà diritto a una pensione ricalcolata sulla base della qualifica superiore.
Continua »
Pensione spettacolo: la Cassazione sui limiti
Un lavoratore del settore dello spettacolo aveva ottenuto in appello la riliquidazione della propria pensione senza l'applicazione del massimale pensionabile. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso. La Suprema Corte ha stabilito due principi fondamentali: primo, si applica il termine di decadenza triennale alle azioni di riliquidazione anche per le pensioni liquidate prima del 2011, con decorrenza dall'entrata in vigore della legge; secondo, il massimale pensionabile giornaliero deve essere applicato anche per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione spettacolo. La causa è stata quindi rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8487/2025, ha riformato una decisione della Corte d'Appello, stabilendo che il calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo deve rispettare il massimale pensionabile giornaliero. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, affermando sia l'applicabilità del termine di decadenza triennale per le azioni di riliquidazione, sia la vigenza del tetto retributivo per la determinazione della cosiddetta 'quota B' della pensione. Questo ribalta le sentenze di merito che avevano dato ragione a un lavoratore, il quale chiedeva un ricalcolo basato sulla retribuzione effettiva e non su quella ridotta al limite di legge.
Continua »
Decadenza riliquidazione pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione della propria pensione. L'ente previdenziale si è opposto, invocando la decadenza triennale introdotta da una legge del 2011. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza per la riliquidazione pensione si applica anche ai trattamenti pensionistici precedenti alla legge, ma il termine decorre solo dall'entrata in vigore della nuova norma. La decadenza colpisce solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio, non il diritto alla pensione ricalcolata per il futuro.
Continua »
Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza triennale per le azioni di ricalcolo pensione, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni sorte prima di tale data. Tuttavia, il termine non è retroattivo e inizia a decorrere solo dall'entrata in vigore della nuova legge. Questa decadenza ricalcolo pensione limita solo il diritto agli arretrati ultra-triennali, ma non incide sul diritto a ottenere una pensione correttamente calcolata per il futuro, bilanciando così gli interessi del pensionato con l'esigenza di certezza del diritto.
Continua »
Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il calcolo della 'quota B' deve rispettare il tetto massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto dalla normativa speciale. L'ente previdenziale ha visto accolto il suo ricorso contro la decisione della Corte d'Appello che aveva disapplicato tale limite, riaffermando la validità di un sistema previdenziale specifico e complessivamente favorevole per la categoria.
Continua »
Onere della prova lavoratore agricolo: la Cassazione
Un lavoratore agricolo si è visto revocare l'indennità di disoccupazione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 8629/2025, ha rigettato il suo ricorso, chiarendo un punto fondamentale: se l'ente previdenziale contesta la veridicità del rapporto di lavoro, l'iscrizione negli elenchi non basta più. In questo scenario, l'intero onere della prova del lavoratore agricolo di dimostrare l'effettività del suo impiego ricade su di lui. La Corte ha applicato il principio della "ragione più liquida", rigettando il ricorso sulla base dell'infondatezza dei motivi relativi alla prova, senza nemmeno esaminare le altre questioni sollevate.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non è legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito il suo consolidato orientamento secondo cui le casse private non possono, tramite i propri regolamenti, imporre prelievi su trattamenti pensionistici già definiti, poiché tale potere spetta esclusivamente al legislatore statale. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di restituzione.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un pensionato ha contestato la legittimità del contributo di solidarietà trattenuto dalla sua cassa di previdenza privata. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il prelievo illegittimo. Secondo la Corte, una simile imposizione patrimoniale può essere stabilita solo da una legge dello Stato, non da regolamenti autonomi della cassa. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme.
Continua »
Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato che la richiesta di ricalcolo di una pensione, sebbene già in erogazione, è soggetta al termine di decadenza triennale. Di conseguenza, il diritto agli arretrati è limitato al triennio precedente l'azione giudiziaria. La sentenza chiarisce l'applicazione della cosiddetta 'decadenza ricalcolo pensione', specificando che solo l'azione in tribunale, e non la domanda amministrativa, può interrompere tale termine.
Continua »
Contributi previdenziali marittimi: la prova del versamento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato il diritto di un lavoratore al riconoscimento dei contributi previdenziali marittimi per il periodo 1964-1971. L'Ente Previdenziale aveva contestato il metodo di prova, ma la Corte ha stabilito che, essendo i versamenti avvenuti e non contestati nel merito, la prova tramite libretto di navigazione e ruoli d'imbarco è pienamente valida, rigettando il ricorso dell'Ente.
Continua »
Prescrizione decennale: recupero somme trattenute
La Corte di Cassazione ha stabilito che si applica la prescrizione decennale, e non quella quinquennale, all'azione di un pensionato per recuperare le somme trattenute illegittimamente dalla sua pensione a titolo di contributo di solidarietà. La Corte ha chiarito che tale richiesta non riguarda ratei di pensione non pagati, ma la restituzione di un indebito, un credito mai divenuto liquido ed esigibile per il pensionato. L'ente previdenziale sosteneva la prescrizione breve, ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Ricostituzione della pensione: basta una sola domanda
Un pensionato ha richiesto la ricostituzione della pensione per un errato calcolo dei contributi figurativi, che non includevano i premi di produzione percepiti. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda per la mancanza di una specifica istanza amministrativa preliminare. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la domanda di ricostituzione per motivi contributivi è sufficiente, poiché i contributi figurativi sono calcolati automaticamente dall'ente previdenziale e l'istanza mira proprio a correggere un suo errore.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un professionista si è opposto alla trattenuta di un contributo di solidarietà sulla propria pensione da parte della sua Cassa previdenziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Cassa, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I giudici hanno ribadito che le Casse private non hanno il potere di imporre tali contributi, in quanto costituiscono una prestazione patrimoniale riservata alla legge statale, agendo quindi 'ultra vires'. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito un principio consolidato: le Casse private non hanno il potere di introdurre prelievi patrimoniali, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione nega il potere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2376/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro un suo iscritto. La Corte ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto dalla Cassa sulle pensioni, ribadendo che tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente, neppure per finalità di equilibrio di bilancio.
Continua »
Decadenza prestazione: domanda non si può riproporre
La Corte di Cassazione ha stabilito che la riproposizione di una domanda per una prestazione previdenziale, dopo che è maturata la decadenza, è inefficace. Nel caso esaminato, alcuni lavoratori, dopo il rigetto della prima richiesta di indennità di disoccupazione, avevano ottenuto una sentenza favorevole contro il datore di lavoro. Tuttavia, la successiva domanda all'ente previdenziale è stata considerata una mera riproposizione e non una nuova istanza, confermando la definitiva perdita del diritto per intervenuta decadenza prestazione previdenziale.
Continua »
Ricongiunzione contributi: no interessi se c’è ope legis
Un ex militare, passato al settore privato, ha richiesto la ricongiunzione dei contributi con l'aggiunta di interessi. La Corte di Cassazione ha negato tale richiesta, stabilendo che la creazione automatica 'ope legis' di una posizione assicurativa presso il fondo generale al momento della cessazione del servizio pubblico è una norma speciale che prevale su quella generale della ricongiunzione. Tale norma speciale esclude esplicitamente il calcolo degli interessi sui contributi da trasferire.
Continua »
Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la decadenza ricalcolo pensione non annulla il diritto del pensionato a ottenere un importo corretto, ma si limita a bloccare il recupero degli arretrati più vecchi di tre anni. La Corte ha respinto il ricorso di un ente previdenziale, sostenendo che il diritto alla pensione è fondamentale e irrinunciabile, e una sua corretta determinazione prevale sui termini di decadenza, che possono incidere solo sugli aspetti patrimoniali pregressi.
Continua »