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D.P.R. 62/2013

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Elezioni ordine avvocati: poteri commissione elettorale
Il caso analizza i limiti dei poteri della commissione durante le elezioni ordine avvocati. Dopo che il Consiglio Nazionale Forense ha annullato le elezioni per irregolarità, inclusa la dichiarazione di ineleggibilità di alcuni candidati dopo il voto, la Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere. Con un'ordinanza interlocutoria, le Sezioni Unite hanno ritenuto la questione di eccezionale importanza e priva di precedenti, rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione di principio.
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Elezioni forensi: la Cassazione decide su un caso chiave
Un'ordinanza interlocutoria delle Sezioni Unite della Cassazione affronta una complessa vicenda legata alle elezioni forensi di un Ordine locale. Il caso nasce dalla dichiarazione di ineleggibilità di alcuni candidati da parte della commissione elettorale, decisione poi annullata dal Consiglio Nazionale Forense (CNF) per vizi procedurali, tra cui un conflitto di interessi di alcuni componenti della commissione. Impugnata la decisione del CNF, la Cassazione ha rigettato l'istanza di sospensione ma, data la rilevanza della questione sui poteri della commissione elettorale, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione di principio.
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Regalo di modico valore: quando non è corruzione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per corruzione nei confronti di due dirigenti di una società fornitrice di dispositivi medici. Il caso riguardava un regalo di modico valore (gioielli per circa 300 euro) fatto a un membro della commissione che aveva aggiudicato alla società una gara d'appalto da oltre 800.000 euro. La Corte ha stabilito che, per configurare il reato, è necessaria la prova di un patto corruttivo (rapporto sinallagmatico). La sproporzione tra il valore del regalo e quello dell'appalto ha reso l'omaggio una semplice manifestazione di gratitudine, penalmente irrilevante sebbene potenzialmente un illecito disciplinare per il pubblico ufficiale.
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Turbativa d’asta: conflitto di interessi e prescrizione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati per turbativa d'asta. Nonostante la prescrizione del reato, la Corte ha confermato le statuizioni civili. La sentenza sottolinea che la condotta, caratterizzata da un grave conflitto di interessi e dall'uso di informazioni privilegiate in una gara pubblica, costituisce un pericolo concreto per la libera concorrenza, impedendo un'assoluzione piena e giustificando la condanna al risarcimento del danno morale.
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Procedimento disciplinare: da quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione chiarisce il dies a quo per l'avvio del procedimento disciplinare a carico di un dipendente pubblico. Un agente di polizia municipale, sanzionato per un presunto conflitto di interessi, ha visto il suo ricorso respinto. La Corte ha stabilito che il termine per la contestazione non decorre da una generica notizia di stampa, ma dalla ricezione di una segnalazione dettagliata e "qualificata" da parte dell'organo competente. Viene inoltre confermata la legittimità dello spostamento del dipendente, qualificato come mera riassegnazione interna e non come trasferimento.
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Rifiuto prestazione lavorativa: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una dottoressa licenziata dopo un prolungato rifiuto della prestazione lavorativa. La lavoratrice, dopo aver denunciato illeciti, si era opposta a un trasferimento ritenuto ritorsivo. I giudici hanno ritenuto il rifiuto contrario a buona fede e sproporzionato, confermando la legittimità del licenziamento, poiché la tutela per il whistleblower non giustifica un'inadempienza contrattuale assoluta e protratta nel tempo.
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