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D.P.R. 495/1992

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Danni da fauna selvatica: la responsabilità è oggettiva
Un automobilista subisce danni al veicolo a causa dell'improvviso attraversamento di un capriolo. La Corte di Cassazione, riformando la decisione del Tribunale, stabilisce che la responsabilità per i danni da fauna selvatica ricade sull'ente pubblico (la Regione) secondo il criterio della responsabilità oggettiva previsto dall'art. 2052 c.c., e non secondo la regola generale dell'art. 2043 c.c. Ciò inverte l'onere della prova: spetta all'ente dimostrare il caso fortuito per escludere la propria responsabilità, mentre il danneggiato deve solo provare il nesso causale tra il comportamento dell'animale e il danno subito.
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Imposta pubblicità frecce: si paga per ogni insegna
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di imposta sulla pubblicità, quando un unico impianto contiene più frecce direzionali che pubblicizzano aziende diverse, il tributo va calcolato su ogni singola freccia e non sulla superficie totale dell'impianto. Ogni freccia, infatti, costituisce un autonomo mezzo pubblicitario, essendo collegata a un distinto messaggio promozionale. La Corte ha rigettato il ricorso di una società che sosteneva l'unicità del mezzo pubblicitario, confermando un principio consolidato in giurisprudenza.
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