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D.P.R. 277/2000

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Silenzio Assenso Fiscale: Revoca Benefici e Accise
Una società di trasporti ha perso il beneficio sulla riduzione delle accise per il gasolio a causa di dichiarazioni non veritiere sui propri serbatoi di stoccaggio. La Corte di Cassazione ha stabilito che il formarsi del silenzio assenso fiscale non impedisce all'Amministrazione Finanziaria di recuperare il credito d'imposta indebitamente compensato, qualora vengano accertate violazioni dei requisiti sostanziali. La sentenza sottolinea che il silenzio assenso non sana l'assenza delle condizioni di legge per l'agevolazione.
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Silenzio assenso: non blocca i controlli fiscali
Una società di trasporti si era vista negare un'agevolazione fiscale sul gasolio nonostante il decorso del termine per il silenzio assenso. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il silenzio assenso non impedisce all'Amministrazione Finanziaria di effettuare controlli successivi e annullare il beneficio se mancano i presupposti. L'onere di provare la correttezza dei dati, anche in caso di errori di terzi, resta a carico del contribuente.
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Revocazione sentenza Cassazione: i limiti del riesame
Una società di trasporti ha chiesto la revocazione di una sentenza della Cassazione che le negava un credito d'imposta. Basava la richiesta su un presunto errore di fatto, sostenendo che la Corte avesse ignorato una precedente sentenza favorevole divenuta definitiva. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che la revocazione delle proprie sentenze è ammessa solo per specifici errori di fatto emergenti dagli atti interni del processo, e non per errori di giudizio come la mancata considerazione di un giudicato esterno. La Corte ha inoltre stabilito la piena compatibilità di tali limiti procedurali con il diritto dell'Unione Europea.
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