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D.Lgs. 82/2005

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Notifica PEC indirizzo non pubblico: quando è valida?
La Corte d'Appello ha stabilito che una notifica PEC è valida anche se proveniente da un indirizzo non presente nei pubblici registri. Citando la giurisprudenza della Cassazione, i giudici hanno confermato che se l'atto ha raggiunto il suo scopo, ovvero ha permesso al destinatario di difendersi, l'irregolarità formale è sanata. Questo principio, noto come raggiungimento dello scopo, si applica anche agli atti presupposti. Di conseguenza, l'appello del contribuente, basato sulla presunta nullità della notifica, è stato respinto.
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Notifica PEC non istituzionale: quando è valida
Un contribuente ha contestato un pignoramento, sostenendo la nullità della notifica in quanto proveniente da un indirizzo PEC non ufficiale dell'Agente della Riscossione. Il Tribunale di Trento ha rigettato l'opposizione, stabilendo che la notifica PEC non istituzionale è comunque valida se consente al destinatario di comprendere l'atto e di esercitare il proprio diritto di difesa, raggiungendo così il suo scopo legale. La sentenza ha inoltre confermato la competenza del giudice ordinario per le questioni formali degli atti esecutivi.
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