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D.Lgs. 42/2004 — Sezione Quinta Penale

Altri anni per D.Lgs. 42/2004

Falsità ideologica in certificati: perizia falsa e condanna
Un agronomo ha ridotto fittiziamente l'estensione di un terreno boschivo da oltre tremila a millenovecento metri quadri all'interno di una perizia tecnica. Il professionista intendeva aggirare la richiesta di autorizzazione paesaggistica per abbattere tredici alberi, sfruttando una procedura semplificata. I giudici hanno condannato il tecnico per distruzione di bellezze naturali e per il reato di falsità ideologica in certificati. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la condanna penale e disponendo il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Tentato furto di beni archeologici: condannati i finti pescatori
Un gruppo di soggetti è stato sorpreso di notte all'interno di un sito archeologico recintato. Nonostante il possesso di sole torce e l'assenza di refurtiva o attrezzi da scavo, i giudici hanno ritenuto sussistente il reato di tentato furto di beni archeologici. Gli imputati avevano addotto un alibi palesemente falso, sostenendo di trovarsi sul posto per pescare, nonostante l'assenza di corsi d'acqua nelle vicinanze. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, confermando la condanna. La Suprema Corte ha chiarito che la prova indiziaria è stata correttamente valutata nel suo insieme e che la condotta furtiva non può essere derubricata in semplice ricerca non autorizzata, data la chiara intenzione di impossessarsi dei reperti.
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Falso ideologico nel collaudo edilizio: i rischi.
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità per falso ideologico di due direttori dei lavori che avevano rilasciato un certificato di collaudo finale non veritiero. Nonostante la difesa sostenesse che il collaudo debba solo verificare la conformità al progetto, i giudici hanno stabilito che l'attestazione è falsa se include opere non autorizzate o maschera interventi preesistenti. La decisione sottolinea l'importanza della veridicità nelle certificazioni tecniche per la tutela del territorio e dei diritti dei condomini.
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Archiviazione per prescrizione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso delle persone offese contro un'ordinanza di archiviazione per prescrizione imminente di un reato di falso. La Corte ha stabilito che il provvedimento del GIP non è "abnorme" e che i ricorrenti mancano di un interesse concreto all'impugnazione, poiché l'eventuale annullamento non cambierebbe l'esito del procedimento, destinato comunque a concludersi per il decorso dei termini. La sentenza ribadisce che il rimedio corretto avverso tali ordinanze è il reclamo e non il ricorso per Cassazione.
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