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D.Lgs. 347/1990

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Motivazione apparente: quando la sentenza è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per motivazione apparente. Il caso riguardava la rideterminazione di sanzioni fiscali a seguito di un accertamento sul valore di un terreno. I giudici d'appello avevano ordinato la riduzione delle sanzioni in base al principio del favor rei, senza però specificare le ragioni, i criteri e la misura di tale riduzione. La Cassazione ha stabilito che una motivazione così generica, che non permette di comprendere l'iter logico-giuridico seguito, equivale a un'assenza di motivazione e rende la sentenza nulla.
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Atto ricognitivo: nessuna sanzione per tardività
La Corte di Cassazione ha stabilito che non sono dovute sanzioni per la tardiva presentazione dell'atto ricognitivo che accerta l'avveramento di una condizione sospensiva ai fini delle imposte ipotecaria e catastale. La Corte ha chiarito che le norme e i termini previsti per l'imposta di registro non si applicano automaticamente a questi tributi, poiché la cancellazione della condizione è una formalità facoltativa e non soggetta a un termine perentorio, escludendo così l'applicazione di sanzioni per il ritardo.
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