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D.L. 50/2022

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Esenzione IVA trasporti: la svolta della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'Esenzione IVA trasporti si applica anche ai servizi di trasporto persone effettuati per finalità turistico-ricreative. La controversia nasceva dal disconoscimento del regime di esenzione per una società cooperativa che operava trasporti marittimi. I giudici hanno chiarito che, grazie alla norma di interpretazione autentica introdotta nel 2022, la finalità soggettiva del passeggero non muta la natura oggettiva del servizio di trasporto. Tuttavia, la Corte ha confermato il recupero fiscale relativo a costi d'impresa ritenuti non inerenti a causa della genericità della documentazione contabile prodotta, ribadendo l'onere della prova a carico del contribuente.
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Revisione prezzi appalto: decide il giudice ordinario
Un'impresa appaltatrice ha citato in giudizio un'azienda sanitaria per ottenere l'adeguamento dei prezzi in un appalto di ristrutturazione edilizia, invocando la normativa d'urgenza sul rincaro dei materiali. La Pubblica Amministrazione ha eccepito il difetto di giurisdizione, sostenendo la competenza del giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno invece stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario. La decisione si fonda sul fatto che la **revisione prezzi appalto** prevista dal D.L. 50/2022 configura un meccanismo automatico e vincolante, privo di discrezionalità amministrativa, trasformando la pretesa in un diritto soggettivo all'adempimento contrattuale.
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Sequestro preventivo superbonus: Cassazione annulla
Una società edile, accusata di aver generato crediti fiscali fittizi legati al Superbonus, subisce un ingente sequestro. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento, criticando la motivazione del tribunale come generica e apparente. La Suprema Corte ha stabilito che le dichiarazioni di pochi clienti non possono giustificare un sequestro preventivo superbonus sull'intera massa di crediti, richiedendo un'analisi più rigorosa, specifica e proporzionata. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Indennità di amministrazione: illegittimo lo scomputo
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità dello scomputo di un bonus una tantum dall'indennità di amministrazione per i dipendenti di un Ispettorato nazionale. Richiamando una pronuncia della Corte Costituzionale, ha chiarito che i due emolumenti hanno natura diversa: uno premia un lavoro straordinario, l'altro è una componente fissa della retribuzione. Pertanto, la loro compensazione è irragionevole. La sentenza del giudice di merito è stata cassata con rinvio.
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Risoluzione contratto appalto pubblico: quando è lecita
Una società fornitrice impugna la decisione di un ente pubblico di terminare un contratto di fornitura, adducendo come cause di forza maggiore la pandemia e il conflitto bellico. Il Tribunale ha confermato la legittimità della risoluzione contratto appalto pubblico, riscontrando un grave e sistematico inadempimento da parte della società. Quest'ultima è stata condannata al risarcimento dei danni per i maggiori costi sostenuti dall'ente per approvvigionarsi altrove.
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