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D.L. 18/2020 — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per D.L. 18/2020

Regolarità contributiva: la sanatoria tardiva nega i fondi
Due società agricole hanno presentato domanda per ottenere un finanziamento pubblico europeo. L'Ente Regionale ha respinto la richiesta per assenza della necessaria regolarità contributiva. Le società sostenevano che la regolarizzazione tardiva del debito previdenziale fosse valida per via della sospensione dei termini disposta dalla normativa emergenziale della pandemia. Il Consiglio di Stato ha smentito questa tesi, precisando che la sospensione eccezionale non permetteva di riaprire scadenze già trascorse. Le aziende hanno quindi proposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione lamentando uno sconfinamento di potere da parte dei giudici amministrativi. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile: l'interpretazione delle leggi costituisce la funzione tipica del giudice e non invade i poteri dello Stato. Le imprese soccombenti devono rifondere le spese legali e versare sanzioni per lite temeraria.
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Concessione demaniale: decide il TAR e non il giudice civile
Una società che gestiva un chiosco bar e un dehors su un'area comunale ha impugnato davanti al TAR l'ordinanza di sgombero emessa dal Comune, il quale riteneva scaduta la concessione demaniale. Il Comune ha proposto regolamento di giurisdizione davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo che la causa spettasse al giudice ordinario poiché la società contestava la proprietà pubblica del terreno. Le Sezioni Unite hanno dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo. La Corte ha stabilito che la controversia non riguarda la proprietà del bene, ma la legittimità del potere discrezionale esercitato dall'amministrazione nel negare il rinnovo della concessione demaniale e nel revocare l'autorizzazione del dehors, configurando una posizione di interesse legittimo del privato.
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Eccesso di potere giurisdizionale e concessioni
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito i confini del ricorso per eccesso di potere giurisdizionale in merito alla gestione delle concessioni demaniali marittime. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società balneare contro una decisione del Consiglio di Stato, confermando che l'eventuale errore nell'interpretazione di norme regionali o procedurali non costituisce un vizio di giurisdizione sindacabile in sede di legittimità.
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