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Direttiva 2014/42/UE

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Confisca di prevenzione: il patrimonio illecito
La Corte di Cassazione ha confermato una confisca di prevenzione su beni appartenenti a un individuo ritenuto socialmente pericoloso e ai suoi familiari. La Corte ha stabilito che, se un'impresa viene avviata con capitali di provenienza illecita durante il periodo di pericolosità, tutti i profitti e i beni successivamente acquistati tramite quell'attività sono confiscabili. Questo principio, noto come 'illiceità a cascata', si applica anche a beni acquisiti dopo la cessazione della pericolosità sociale, poiché il vizio d'origine inficia l'intero patrimonio derivato. I ricorrenti non sono riusciti a dimostrare la provenienza lecita dei fondi iniziali.
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Sequestro preventivo: la motivazione non va frazionata
Un Tribunale annullava un sequestro preventivo per carenza di motivazione sul 'periculum in mora'. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il Tribunale aveva errato nel non considerare l'intero contesto fraudolento descritto nel decreto di sequestro, che di per sé dimostrava il rischio di dispersione dei beni.
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Sequestro preventivo terzo: diritti e limiti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 305/2025, ha rigettato il ricorso di una terza proprietaria avverso un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione di un immobile. La Corte ha stabilito che, sebbene il terzo abbia pieno diritto di contestare i presupposti della misura cautelare, nel caso di specie la sproporzione tra il bene di lusso e i redditi leciti era sufficiente a giustificare il sequestro, e il rischio di dispersione del bene (periculum in mora) era stato adeguatamente motivato sulla base della condotta pregressa degli indagati volta ad occultare i proventi illeciti.
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Confisca per lottizzazione abusiva: diritti degli eredi
La Corte di Cassazione affronta il tema della confisca per lottizzazione abusiva, confermando la sua validità anche in caso di prescrizione del reato. La sentenza chiarisce la posizione degli eredi degli imputati deceduti durante il processo: essi non possono impugnare la sentenza penale, ma possono tutelare i propri diritti attraverso l'incidente di esecuzione. La decisione sottolinea che la confisca è una sanzione reale che mira a ripristinare la legalità urbanistica, e la sua efficacia non viene meno con la morte dell'imputato o la prescrizione del reato, purché ne sia stata accertata la sussistenza.
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