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d.p.r. n. 115 del 2002 art. 99

Patrocinio a spese dello Stato: negato al boss senza reddito
Un detenuto sottoposto al regime differenziato per reati di criminalità organizzata ha presentato richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale di sorveglianza ha respinto la richiesta per difetto di prova sulla reale indigenza. L'interessato ha proposto ricorso in Cassazione deducendo vizi di motivazione e lamentando la mancata valorizzazione di pregresse ammissioni al beneficio e dell'assenza di beni intestati. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. La legge impone una presunzione di reddito superiore ai limiti per chi ha commesso reati associativi gravi. L'interessato deve fornire prova contraria specifica, attuale e documentata, non bastando la mera autocertificazione o provvedimenti favorevoli del passato.
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Patrocinio a spese dello Stato: i requisiti
Un cittadino si vede negare il patrocinio a spese dello Stato a causa di una dichiarazione dei redditi ritenuta incompleta. La Corte di Cassazione, anziché decidere sul merito, sospende il giudizio. L'ordinanza interlocutoria rinvia la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione procedurale cruciale, relativa allo strumento corretto per impugnare il diniego del beneficio.
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Gratuito patrocinio: quando la Cassazione si ferma
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un ricorso relativo al diniego del gratuito patrocinio. La richiesta era stata respinta per mancata allegazione di documenti comprovanti il reddito. La Corte ha ritenuto opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione procedurale analoga, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Gratuito patrocinio tributario: i rimedi al vaglio
Un contribuente si vede rigettare l'istanza di ammissione al gratuito patrocinio tributario e impugna la decisione. La Corte di Giustizia Tributaria dichiara il ricorso inammissibile. La questione giunge in Cassazione, la quale, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul corretto rimedio processuale da utilizzare (ricorso ex art. 99 o opposizione ex art. 170 d.P.R. 115/2002), decide di sospendere il giudizio in attesa di una pronuncia risolutiva delle Sezioni Unite su un caso analogo.
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Gratuito patrocinio tributario: rinvio alle Sezioni Unite
Un contribuente si vede respingere la richiesta di gratuito patrocinio tributario. Impugna il diniego, ma la Corte di Giustizia Tributaria dichiara il ricorso inammissibile. Il caso giunge in Cassazione, la quale, rilevando una questione giuridica fondamentale sulla corretta procedura di impugnazione, decide di sospendere il giudizio e attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso analogo, al fine di garantire l'uniformità del diritto.
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Patrocinio gratuito: no al reddito dell’ex coniuge
La Corte di Cassazione annulla la revoca del patrocinio gratuito a un detenuto. Il reddito della sua ex coniuge era stato erroneamente sommato al suo. La Corte ha stabilito che, dopo un divorzio, il giudice deve verificare l'effettiva esistenza di un nucleo familiare prima di includere i redditi dell'ex partner, sottolineando l'insufficienza di una mera segnalazione dell'Agenzia delle Entrate e la necessità di una motivazione approfondita.
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Ricorso Patrocinio Gratuito: regole procedurali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per patrocinio gratuito perché depositato secondo le regole della procedura civile anziché quelle della procedura penale. L'ordinanza chiarisce che l'impugnazione avverso il diniego di ammissione al beneficio deve essere presentata presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento e non direttamente in Cassazione, a pena di inammissibilità.
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Impugnazione revoca gratuito patrocinio: la via giusta
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite chiarisce la corretta procedura per l'impugnazione della revoca del gratuito patrocinio in ambito tributario. Un ricorso diretto in Cassazione è stato dichiarato inammissibile, stabilendo che il rimedio corretto è l'opposizione davanti al giudice civile ai sensi dell'art. 170 del Testo Unico sulle spese di giustizia, e non le procedure previste per il processo penale.
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