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d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44

Permesso di costruire muro di recinzione: condanna ma non demolizione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abuso edilizio a carico di due proprietari che avevano costruito un muro lungo 130 metri e alto fino a 3 metri. La Corte ha stabilito che per opere di tale impatto è obbligatorio il **Permesso di costruire muro di recinzione**, trattandosi di una 'nuova costruzione' che modifica permanentemente il territorio. Tuttavia, la sentenza è stata parzialmente annullata: la Corte d'Appello dovrà riesaminare e motivare meglio la decisione di subordinare la sospensione della pena alla demolizione e di negare la non menzione della condanna nel casellario giudiziale. La colpevolezza è quindi definitiva, ma le pene accessorie sono da rivedere.
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Condono Edilizio Frazionato: Quando è Illegittimo?
La Corte di Cassazione Penale ha stabilito l'illegittimità del condono edilizio frazionato per un unico immobile abusivo, suddiviso fittiziamente per eludere il limite volumetrico di 750 mc. La sentenza chiarisce che la prosecuzione dei lavori dopo i termini di legge e l'ampliamento della struttura originaria rendono invalida qualsiasi richiesta di sanatoria, confermando l'ordine di demolizione per l'intero manufatto.
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Confisca per lottizzazione: irrevocabile senza sanatoria
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di alcuni proprietari contro un'ordinanza che confermava la confisca dei loro beni per lottizzazione abusiva. I ricorrenti sostenevano la mancanza dell'elemento soggettivo del reato e l'avvenuta regolarizzazione urbanistica. La Corte ha stabilito che la definitività della sentenza di condanna impedisce di riesaminare il reato e che il rilascio di condoni edilizi per singoli immobili non costituisce una sanatoria dell'intera lottizzazione, rendendo così la confisca per lottizzazione definitiva.
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Sequestro probatorio: limiti e proporzionalità
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sequestro probatorio disposto nei confronti del titolare di un'autoscuola per presunta conversione illecita di patenti. L'indagato contestava la proporzionalità della misura, la sua natura esplorativa e la scadenza dei termini di indagine. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del sequestro probatorio. Ha chiarito che la misura era giustificata dalla necessità di accertare un complesso modus operandi e che i termini di indagine, alla luce della Riforma Cartabia, erano stati rispettati. Inoltre, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il sequestro del denaro, in quanto convertito in sequestro preventivo.
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Concessione in sanatoria: perché è illegittima?
La Cassazione conferma la demolizione di un immobile abusivo, dichiarando illegittima la concessione in sanatoria ottenuta. La Corte ha stabilito che il permesso è nullo per tardiva presentazione della documentazione, difformità tra l'opera sanata e quella realizzata, e assenza del fondamentale nulla osta paesistico in area vincolata.
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