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D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — Sezione Sesta Penale

Altri anni per D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

Spese processuali nel patteggiamento: esenzione e costi carcere
Due imputati concordano una pena inferiore a due anni di reclusione tramite patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. Il giudice di merito approva l'accordo ma impone loro il pagamento sia delle spese di giustizia sia delle spese di custodia cautelare in carcere. I difensori ricorrono in Cassazione contestando l'addebito economico. La Suprema Corte accoglie parzialmente il ricorso: cancella l'obbligo di pagare le spese processuali nel patteggiamento sotto i due anni di reclusione, ma conferma a carico dei condannati il rimborso delle spese per il mantenimento in carcere.
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Concorso esterno in associazione mafiosa: patto e non ricatto
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa a carico di tre soggetti. Due di essi, inseriti stabilmente nella consorteria locale con ruoli di soldato, armiere e portavoce, rispondevano anche di reati concernenti armi ed estorsione. Il terzo, un imprenditore edile, è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa a causa di un patto di mutuo vantaggio con la cosca: egli offriva finanziamenti e risorse in cambio del monopolio nel settore edile. La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi, ritenendo provata la distinzione tra la partecipazione organica dei primi due e il contributo esterno del terzo, basato su un accordo di scambio e non su una semplice soggezione.
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