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D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — Sezione Quinta Penale

Altri anni per D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

Concorso esterno: la Cassazione sui requisiti
La Corte di Cassazione si pronuncia sul tema del concorso esterno in associazione mafiosa, confermando la condanna di un imputato che, pur non essendo un membro organico, ha fornito un contributo concreto e consapevole all'organizzazione criminale. La sentenza chiarisce i requisiti necessari per configurare tale reato, distinguendolo dalla piena partecipazione. Per un altro coimputato, la Corte annulla con rinvio la sentenza limitatamente al bilanciamento delle circostanze, mentre rigetta i ricorsi degli altri imputati condannati per partecipazione.
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Travisamento della prova: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta fraudolenta. La Corte rigetta la doglianza su una presunta nullità processuale per cambio del collegio giudicante e chiarisce che una diversa valutazione dei fatti non costituisce un vizio di travisamento della prova, ma un tentativo inammissibile di ottenere un nuovo giudizio di merito.
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Patrocinio a spese dello Stato: correzione errore
La Corte di Cassazione corregge una propria precedente ordinanza per errore materiale sulla liquidazione delle spese legali. La parte civile, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, non deve ricevere direttamente il pagamento. La Corte stabilisce che l'imputato deve essere condannato a rimborsare le spese in favore dell'Erario, con liquidazione demandata al giudice di merito, secondo i principi stabiliti dalle Sezioni Unite.
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Atti persecutori: si applica la legge più severa?
Una famiglia è stata condannata in via definitiva per il reato di atti persecutori ai danni di una vicina di casa, con condotte protrattesi per sette anni. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, rigettando i ricorsi degli imputati. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: per un reato abituale come gli atti persecutori, se la condotta illecita prosegue anche dopo l'entrata in vigore di una legge che inasprisce la pena, si applica la nuova e più severa sanzione all'intero comportamento criminoso.
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