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D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, art. 13, comma 1-quater e 1-bis

Remunerazione specializzazione medica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4050/2023, ha negato il diritto alla remunerazione per la specializzazione medica a dottori i cui corsi non erano esplicitamente elencati nelle direttive europee di riferimento. La Corte ha stabilito che l'inclusione del corso in tali elenchi, o la sua concreta equipollenza, rappresenta un 'fatto costitutivo' del diritto. Questo significa che spetta al medico che agisce in giudizio l'onere di allegare e provare tale circostanza sin dal primo grado. Inoltre, l'equipollenza non può essere desunta da decreti nazionali validi solo per altri fini, come i concorsi pubblici, ma deve essere accertata nel merito dal giudice.
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Revocazione straordinaria: la negligenza la esclude
Una società richiede la revocazione straordinaria di una sentenza tributaria dopo 17 anni, sostenendo di aver scoperto un documento decisivo presso il Comune avversario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la prolungata inattività della società costituisce negligenza, non forza maggiore. L'omissione nell'utilizzare tempestivamente gli strumenti per acquisire il documento, pur conoscendone l'ubicazione, preclude l'accesso a questo rimedio straordinario.
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Impugnazione tardiva: Cassazione rigetta il ricorso
Un contribuente ha impugnato due fermi amministrativi sulla propria auto, sostenendo di non aver mai ricevuto i preavvisi. I giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile a causa di un'impugnazione tardiva. Il contribuente, pur avendo ricevuto una successiva intimazione di pagamento che lo rendeva edotto della procedura, non ha agito entro i 60 giorni previsti. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando il difetto procedurale e la mancata specificità del ricorso, che non affrontava la reale motivazione della sentenza d'appello.
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Esenzione IMU ASL: quando si perde il diritto?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'esenzione IMU ASL contestata da un Comune a seguito della dismissione di un vecchio ospedale. La Corte ha stabilito che l'esenzione permane durante un trasferimento graduale delle funzioni, se nell'immobile originario continuano attività residue a scopo istituzionale. Il beneficio viene meno, invece, per quegli immobili il cui inutilizzo è divenuto definitivo e irreversibile, o per i quali la prova del mantenimento della destinazione d'uso non è sufficiente.
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Interpretazione titolo esecutivo e onere della prova
Il caso riguarda un'opposizione a un atto di precetto basato su un lodo arbitrale. La pretesa del creditore per gli interessi di mora è stata respinta perché generica e non supportata da prove specifiche che ne dimostrassero i criteri di calcolo. La Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che in tema di interpretazione del titolo esecutivo, il ricorrente ha un preciso onere di indicare e riprodurre gli elementi esterni necessari a chiarire il titolo, onere non soddisfatto nel caso di specie. Anche la richiesta di rimborso dell'imposta di registro è stata negata.
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Classamento catastale: la Cassazione decide
Una società ha impugnato il classamento catastale del proprio immobile, rettificato dall'Agenzia delle Entrate da C/2 (magazzino) a D/7 (fabbricato industriale). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la classificazione si basa sulle caratteristiche oggettive e sulla potenzialità funzionale dell'immobile, non sull'uso soggettivo. L'ordinanza chiarisce inoltre che, in seguito a procedura DOCFA, l'Agenzia non è tenuta a effettuare un sopralluogo né a fornire motivazioni complesse se non contesta i dati forniti dal contribuente ma solo la loro valutazione tecnica.
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Polizze Index Linked: la nullità senza contratto quadro
Una società ha sottoscritto una polizza Index Linked subendo una significativa perdita di capitale. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità del contratto, qualificandolo come prodotto finanziario e non come polizza assicurativa, a causa dell'assenza del "contratto quadro" obbligatorio. La sentenza chiarisce che il criterio distintivo è il rischio di perdita del capitale, che ricade interamente sul cliente, rendendo così applicabili le normative del Testo Unico della Finanza (TUF).
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Comunicazione licenziamento PEC: valida se all’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un dipendente pubblico che contestava la validità della comunicazione del suo licenziamento, avvenuta tramite PEC all'indirizzo del suo avvocato. La Corte ha stabilito che l'elezione di domicilio presso il difensore, con indicazione del suo indirizzo PEC, rende tale modalità di comunicazione pienamente valida ed efficace, considerandolo un 'domicilio digitale' a disposizione del lavoratore.
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Contributo AGCM: anche le cooperative devono pagare
Una società cooperativa agricola ha contestato il pagamento del contributo AGCM, sostenendo di non rientrare tra le 'società di capitali'. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il criterio è la natura di operatore di mercato, non la forma giuridica, includendo quindi anche le cooperative. L'obbligo di versare il contributo AGCM è stato confermato.
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