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D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600

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Imposta Unica Scommesse: obblighi per bookmaker esteri
La Cassazione, con l'ordinanza 2775/2024, ha stabilito che l'Imposta Unica Scommesse si applica anche ai bookmaker esteri privi di concessione che raccolgono gioco in Italia tramite centri di trasmissione dati. La Corte ha rigettato il ricorso di una società estera, confermando la piena legittimità dell'imposizione fiscale e la natura paritetica della solidarietà con i gestori locali, escludendo qualsiasi violazione del diritto dell'Unione Europea.
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Affidamento riscossione tributi: quando è nullo?
Una contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per tributi locali, sostenendo l'illegittimità del contratto con cui il Comune aveva concesso il servizio a una società di riscossione. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il giudice tributario ha il potere di esaminare la validità della procedura di affidamento riscossione tributi. Se l'affidamento risulta illegittimo, l'atto di riscossione emesso dalla società è nullo per difetto di legittimazione. La Corte ha inoltre applicato lo stralcio parziale del debito per sanzioni e interessi.
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Rimborso fiscale sisma: diritto anche senza sospensione
Un contribuente, colpito dal sisma del 2016, aveva pagato le imposte senza usufruire della sospensione. Una legge successiva ha ridotto del 60% il debito fiscale per i soggetti in quella situazione. La Corte di Cassazione ha confermato il suo diritto al rimborso fiscale sisma, stabilendo che una nuova legge che riduce un'imposta (ius superveniens) genera automaticamente il diritto alla restituzione di quanto pagato in eccesso, a prescindere dalla precedente scelta di non sospendere i pagamenti.
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Dichiarazione integrativa: sì alla correzione in causa
Una società ha ricevuto una cartella di pagamento per IRAP e IVA non versati. Dopo aver presentato una dichiarazione integrativa e pagato parte del debito, ha contestato il resto. Le corti di merito hanno respinto il ricorso. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che una dichiarazione integrativa per correggere errori a sfavore del contribuente è sempre possibile, anche durante una causa e oltre i termini ordinari. Il principio della capacità contributiva prevale, consentendo al contribuente di dimostrare l'imposta effettivamente dovuta. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Accertamento bancario: costi presunti da dedurre
Una società di noleggio imbarcazioni e i suoi soci sono stati oggetto di un accertamento fiscale basato su movimentazioni bancarie non giustificate. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19739/2025, ha stabilito un principio fondamentale in tema di accertamento bancario costi: a fronte di ricavi determinati presuntivamente, l'imprenditore ha il diritto di opporre la prova contraria, eccependo una deduzione forfettaria dei costi di produzione. La Corte ha cassato la sentenza di merito che negava tale possibilità, rinviando il caso per un nuovo esame che tenga conto di questa incidenza percentuale dei costi.
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