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d.P.R. 115 del 2002, art. 13

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Insinuazione al passivo: TFR e crediti futuri
Una società che, in seguito a una retrocessione di ramo d'azienda, si era fatta carico di debiti lavorativi (ferie, TFR) di un'altra impresa, poi fallita, ha tentato l'insinuazione al passivo per recuperare tali somme. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo principi chiari: per l'azione surrogatoria è necessaria la prova rigorosa del pagamento, e i crediti futuri come il TFR non ancora maturato non possono essere ammessi al passivo fallimentare, neppure con riserva.
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Controlli investigativi: licenziamento legittimo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento di un dipendente che, durante l'orario di lavoro, effettuava pause prolungate e ingiustificate. La condotta è stata accertata tramite controlli investigativi, ritenuti leciti perché finalizzati a verificare un sospetto di illecito e non a vigilare sulla mera esecuzione della prestazione lavorativa. La Corte ha sottolineato che il danno per l'azienda non è solo materiale, ma include anche la lesione all'immagine e alla reputazione.
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Assenza ingiustificata: quando il licenziamento è ok
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un licenziamento per assenza ingiustificata di una lavoratrice che, decaduta dal diritto a un congedo straordinario, non ha ripreso servizio per oltre 40 giorni senza fornire comunicazioni al datore di lavoro. La Corte ha ritenuto che una simile condotta lede in modo insanabile il rapporto fiduciario, rendendo irrilevante l'assenza di un danno economico per l'azienda e giustificando la massima sanzione disciplinare.
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Gestione integrata rifiuti: obbligo di pagamento
Una Città Metropolitana contestava il pagamento di una fattura a una società d'ambito per la gestione dei rifiuti, sostenendo di non aver mai richiesto formalmente il servizio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nell'ambito della gestione integrata dei rifiuti, il trasferimento di competenze per legge rende il servizio obbligatorio per gli enti soci, superando la necessità di una richiesta specifica prevista dallo statuto societario.
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