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D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 8

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Esenzione ICI enti non commerciali e aiuti di Stato UE
Un ente religioso contesta avvisi di accertamento ICI per attività didattiche e ricettive. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza. La decisione è motivata dalla necessità di esaminare il 'jus superveniens', ovvero le nuove normative europee e nazionali in materia di aiuti di Stato che impattano direttamente sulla questione dell'esenzione ICI per enti non commerciali.
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Agevolazione Tremonti-ter: quando si perde il bonus
Una società impugnava un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione Tremonti-ter. La società, dopo aver acquistato beni produttivi beneficiando della detassazione, li aveva assegnati a proprie stabili organizzazioni situate fuori dallo Spazio Economico Europeo. La Corte di Cassazione ha confermato la revoca del beneficio, stabilendo che il trasferimento del bene al di fuori dello SEE, anche se verso una propria filiale e non verso terzi, frustra la finalità della norma, che è quella di incentivare l'economia nazionale. Di conseguenza, tale trasferimento equivale a una cessione che causa la perdita dell'agevolazione. La Corte ha inoltre accolto il ricorso dell'Agenzia, ripristinando le sanzioni che erano state annullate in secondo grado per presunta incertezza normativa.
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Tassabilità immobili abusivi: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la tassabilità degli immobili abusivi ai fini ICI/IMU non viene meno neanche in presenza di sequestro o di un ordine di demolizione. Una società immobiliare aveva impugnato degli avvisi di accertamento sostenendo che i propri immobili, essendo abusivi e oggetto di provvedimenti restrittivi, non dovessero essere tassati. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'imposta è dovuta dal proprietario fino a quando non perda la titolarità del bene o fino all'effettivo inizio dei lavori di demolizione. La base imponibile rimane la rendita catastale e non il valore dell'area, poiché la regolarità urbanistica dell'immobile è irrilevante ai fini fiscali.
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IMU immobile abusivo: la Cassazione fa il punto
Una società ha contestato un avviso di accertamento IMU per un immobile edificato abusivamente, colpito da un ordine di demolizione e destinato all'acquisizione da parte del patrimonio comunale. I giudici di merito avevano confermato la tassabilità basandosi sulla semplice iscrizione catastale. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la complessità e la rilevanza della questione, in particolare riguardo alla persistenza del presupposto impositivo (il possesso) dopo l'ordine di demolizione. Di fronte alla necessità di stabilire un principio di diritto chiaro sull'argomento dell'IMU immobile abusivo, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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IMU immobili abusivi: la Cassazione fa il punto
Una società ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo a immobili abusivi, oggetto di ordine di demolizione e acquisizione da parte del Comune. I giudici di merito hanno confermato la tassazione, ritenendo decisiva l'iscrizione al catasto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la particolare rilevanza della questione su IMU e immobili abusivi, rinviando il caso a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza ancora decidere nel merito.
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Imposta sostitutiva rivalutazione: no interessi rateali
Con la sentenza n. 34616 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha stabilito un principio fondamentale in materia di imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni. Il caso riguardava una società che, avvalendosi della L. 350/2003, aveva pagato l'imposta in tre rate annuali senza interessi. L'Agenzia delle Entrate pretendeva gli interessi sulle rate successive alla prima. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della società, chiarendo che se la legge fissa un preciso piano di rateizzazione senza menzionare gli interessi, questi non sono dovuti. Il pagamento entro le scadenze legali è considerato tempestivo e non può generare oneri accessori.
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