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D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509, artt. 1, 2

Annullamento crediti previdenziali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la normativa sull'annullamento crediti previdenziali iscritti in vecchi ruoli (L. 228/2012) si applica anche agli enti di previdenza privati. Una cassa professionale aveva citato in giudizio l'agente di riscossione per il mancato incasso di contributi, sostenendo che il proprio credito si fosse consolidato prima della nuova legge. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che la legge mira a razionalizzare i bilanci e incide solo sulla procedura di riscossione tramite ruolo, non estinguendo il diritto di credito sottostante, che l'ente può ancora recuperare con azioni ordinarie.
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Contributo solidarietà: la Cassazione lo boccia
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che dichiarava illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando che una tale imposizione, avendo natura di prestazione patrimoniale, può essere introdotta solo da una legge e non da un regolamento interno dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il diritto del pensionato alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Discarico automatico: la Cassazione sui ruoli vecchi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1107/2024, ha stabilito che il 'discarico automatico' previsto dalla legge per i crediti iscritti a ruolo prima del 31 dicembre 1999 opera come effetto di legge, liberando l'agente della riscossione dall'obbligo di versare le somme all'ente creditore. Questa regola vale indipendentemente dalla dimostrazione di aver svolto le attività di riscossione. La Corte ha chiarito che tale disciplina si applica a tutti gli enti, inclusi quelli previdenziali privatizzati, respingendo il ricorso incidentale di una cassa forense che rivendicava il pagamento di somme non riscosse.
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Contributo solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa previdenziale privata sulle pensioni. La Corte ha stabilito che, essendo una prestazione patrimoniale imposta, tale prelievo può essere introdotto solo da una legge e non da un atto autonomo dell'ente, in rispetto del principio di riserva di legge sancito dall'art. 23 della Costituzione. Di conseguenza, la cassa è stata condannata a restituire le somme illegittimamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà trattenuto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto con un mero atto regolamentare dell'ente, ma necessita di una base legale specifica, in ossequio al principio costituzionale della riserva di legge. La sentenza ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica norma di legge e non può essere introdotto in via regolamentare dall'ente, il cui potere autonomo è limitato ad altri aspetti gestionali. La prescrizione per il rimborso è decennale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa di previdenza privata sulle pensioni. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una base legale specifica e non può essere introdotto tramite la sola autonomia regolamentare dell'ente. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale che aveva applicato un contributo di solidarietà sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha confermato che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto autonomamente dalla cassa ma richiede una specifica previsione di legge. È stato inoltre ribadito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni e che gli interessi decorrono dalla data di ogni singola trattenuta illegittima.
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