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d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 5

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ICI immobile abusivo: paga il proprietario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 26166/2025, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo al pagamento dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) su un immobile abusivo. Il caso riguarda un proprietario di un terreno che si è visto notificare avvisi di accertamento per un fabbricato costruito a sua insaputa dal conduttore. Nonostante il proprietario avesse intrapreso un lungo percorso legale per rientrare in possesso del terreno e demolire l'opera, il principio di accessione lo rendeva formalmente proprietario e quindi soggetto passivo d'imposta. La Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, dubitando che l'imposizione del tributo in una situazione di spossessamento di fatto e assenza di godimento del bene violi i principi di capacità contributiva, ragionevolezza e tutela della proprietà.
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Area edificabile ICI: vincoli non escludono l’imposta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un terreno classificato come area edificabile nel piano regolatore è soggetto a ICI anche in presenza di vincoli, come quello di rimboschimento. Tali vincoli non eliminano la natura edificabile del suolo ai fini fiscali, ma incidono unicamente sulla determinazione del suo valore venale e, di conseguenza, sulla base imponibile dell'imposta. L'appello del contribuente, basato anche su motivi procedurali, è stato interamente respinto.
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Tassabilità immobili abusivi: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la tassabilità degli immobili abusivi ai fini ICI/IMU non viene meno neanche in presenza di sequestro o di un ordine di demolizione. Una società immobiliare aveva impugnato degli avvisi di accertamento sostenendo che i propri immobili, essendo abusivi e oggetto di provvedimenti restrittivi, non dovessero essere tassati. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'imposta è dovuta dal proprietario fino a quando non perda la titolarità del bene o fino all'effettivo inizio dei lavori di demolizione. La base imponibile rimane la rendita catastale e non il valore dell'area, poiché la regolarità urbanistica dell'immobile è irrilevante ai fini fiscali.
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Classamento catastale: ICI dovuta dai consorzi
Un consorzio di bonifica ha impugnato degli avvisi di accertamento ICI per gli anni 2009-2011, sostenendo che una variazione del classamento catastale ottenuta nel 2018 dovesse essere retroattiva e di non essere soggetto passivo del tributo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il nuovo classamento catastale non ha efficacia retroattiva e che i consorzi, in qualità di concessionari di beni demaniali, sono tenuti al pagamento dell'imposta, in linea con il diritto nazionale ed europeo.
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