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d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 5, comma 6

Cessazione materia del contendere: ricorso inammissibile
Una controversia fiscale tra un Comune e una società immobiliare riguardante il calcolo dell'ICI giunge in Cassazione. Durante il procedimento, le parti raggiungono un accordo stragiudiziale. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta cessazione materia del contendere, data la mancanza di interesse a proseguire il giudizio. Le spese legali vengono compensate tra le parti, come da loro accordo.
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Esenzione IMU fabbricati merce: No se non costruiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3094/2024, ha chiarito i limiti dell'esenzione IMU per i fabbricati merce. Una società di sviluppo immobiliare aveva acquistato un complesso industriale per ristrutturarlo e rivenderlo, ma i lavori non erano mai iniziati a causa di dinieghi amministrativi. La Corte ha negato l'esenzione, stabilendo che il beneficio si applica solo ai fabbricati *costruiti* dall'impresa venditrice e non a quelli semplicemente acquistati per una futura rivendita, anche se preceduta da ristrutturazione. La decisione ribadisce la natura eccezionale delle norme di agevolazione fiscale, che richiedono un'interpretazione rigorosa e non estensibile per analogia.
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Esenzione IMU abitazione principale: no per le società
Una società si è vista negare il diritto all'esenzione IMU per un immobile adibito a residenza del proprio amministratore. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5445/2025, ha confermato che l'esenzione IMU abitazione principale è un beneficio riservato esclusivamente alle persone fisiche che sono proprietarie dell'immobile e vi risiedono, escludendo categoricamente le persone giuridiche come le società.
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IMU immobile abusivo: la Cassazione fa il punto
Una società ha contestato un avviso di accertamento IMU per un immobile edificato abusivamente, colpito da un ordine di demolizione e destinato all'acquisizione da parte del patrimonio comunale. I giudici di merito avevano confermato la tassabilità basandosi sulla semplice iscrizione catastale. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la complessità e la rilevanza della questione, in particolare riguardo alla persistenza del presupposto impositivo (il possesso) dopo l'ordine di demolizione. Di fronte alla necessità di stabilire un principio di diritto chiaro sull'argomento dell'IMU immobile abusivo, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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IMU immobili abusivi: vale l’ordine di demolizione?
Una società contesta il pagamento dell'IMU su immobili abusivi, sostenendo che l'ordine di demolizione del Comune li rende non tassabili. La Corte di Cassazione, vista la complessità della questione, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione di principio, senza ancora definire il merito della controversia.
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IMU immobili abusivi: la Cassazione fa il punto
Una società ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo a immobili abusivi, oggetto di ordine di demolizione e acquisizione da parte del Comune. I giudici di merito hanno confermato la tassazione, ritenendo decisiva l'iscrizione al catasto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la particolare rilevanza della questione su IMU e immobili abusivi, rinviando il caso a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza ancora decidere nel merito.
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