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d.l. 23 maggio 2008, n. 92 — Sezione Quarta Penale

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Altri anni per d.l. 23 maggio 2008, n. 92

Omicidio colposo: inammissibile il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per omicidio colposo a seguito di un incidente stradale mortale. L'imputato, guidando in stato di ebbrezza, senza patente e a velocità eccessiva, aveva causato la morte del passeggero. I giudici hanno respinto i motivi del ricorso, ritenendoli generici sulla valutazione delle prove e basati su un calcolo errato della prescrizione, confermando la condanna e le relative sanzioni pecuniarie.
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Concorso nel trasporto di stupefacenti: la staffetta
La Corte di Cassazione conferma la condanna per due individui accusati di concorso nel trasporto di stupefacenti. Essi agivano come veicolo di scorta ('staffetta') per un'altra auto che trasportava un ingente carico di cocaina. La Corte ha stabilito che il viaggio coordinato e il ruolo di avanguardia costituivano prove indiziarie sufficienti per la condanna, respingendo le tesi difensive basate sulla mancanza di prove dirette e sulla mera presenza passiva di uno degli imputati. Sono state negate anche le circostanze attenuanti a causa della gravità del reato e dei precedenti penali.
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Massima d’esperienza e omicidio stradale: la guida
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio stradale di un conducente che, superando i limiti di velocità, aveva azionato il freno a mano causando un'invasione di corsia e un frontale mortale. La decisione si fonda sulla massima d'esperienza secondo cui le manovre di guida sono compiute dal conducente, in assenza di prove concrete di una versione alternativa (es. l'azione di un passeggero).
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