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D.L. 12 settembre 2014, n. 132

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Condotta colposa danneggiato: esonero responsabilità
Un cittadino cade a causa di un marciapiede dissestato e cita in giudizio il proprietario dell'area e il Comune. Inizialmente condannati in solido, la Corte d'Appello ribalta la decisione. La sentenza stabilisce che la condotta colposa del danneggiato, che non ha prestato attenzione a un pericolo palese e visibile, interrompe il nesso causale e libera da responsabilità sia il proprietario che l'ente pubblico. Il dissesto era così evidente che una minima prudenza avrebbe evitato l'incidente.
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Compensazione spese legali: quando è legittima?
Una società, cessionaria di un credito per danni, ha citato in giudizio un'altra impresa. Pur vincendo la causa, si è vista negare il rimborso delle spese processuali. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo legittima la compensazione spese legali basata sul rifiuto, da parte del creditore, di un'offerta stragiudiziale congrua prima del processo, configurando una violazione del dovere di cooperazione.
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Ricorso spese processuali: quando è inammissibile?
Una società creditrice, dopo aver visto respingere la propria istanza di fallimento, ha presentato ricorso in Cassazione contestando formalmente la gestione delle spese legali. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso spese processuali inammissibile, stabilendo che non può essere utilizzato come un espediente per contestare nel merito la decisione principale, ovvero l'insussistenza dello stato di insolvenza, quando tale tipo di impugnazione non è consentita.
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Interessi transazioni commerciali: si applicano ai legali
Un avvocato ha citato in giudizio una ex cliente per il mancato pagamento dei suoi compensi professionali. Il Tribunale di primo grado aveva liquidato le somme applicando gli interessi al tasso legale dalla data della sentenza. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del legale, ha stabilito che ai compensi professionali si applicano i più elevati interessi previsti per le transazioni commerciali e che questi decorrono dalla data della messa in mora, non dalla decisione del giudice. La Corte ha chiarito che anche i contratti d'opera professionale rientrano nella nozione di 'transazione commerciale'.
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Compensazione spese legali: no a ragioni di equità
Un centro diagnostico ha citato in giudizio un'azienda sanitaria per il pagamento di prestazioni specialistiche, sostenendo di avere diritto a un budget aggiuntivo. Dopo la sconfitta in primo e secondo grado, il centro ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso principale inammissibile, ma ha accolto il ricorso incidentale dell'azienda sanitaria sul punto della compensazione spese legali. La Corte ha stabilito che non è sufficiente un generico richiamo a 'ragioni di equità' per compensare le spese, ma sono necessarie 'gravi ed eccezionali ragioni' esplicitate in motivazione.
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Plusvalenza terreno edificabile: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la vendita di un immobile con edificio, anche se destinato alla demolizione e ricostruzione, non genera una plusvalenza tassabile come cessione di area edificabile. L'Agenzia delle Entrate non può riqualificare l'atto in base alle intenzioni future dell'acquirente. La sentenza chiarisce che la distinzione fiscale è netta tra terreni già edificati e terreni edificabili, senza categorie intermedie, proteggendo il contribuente da un'imposizione basata su una presunta plusvalenza da terreno edificabile.
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