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Art. 94, comma 2, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

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Spaccio di lieve entità: la Cassazione chiarisce
Un uomo condannato per spaccio di cocaina ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento del reato di spaccio di lieve entità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. La sentenza sottolinea che per valutare la lieve entità non basta considerare la modesta quantità di droga ceduta in una singola occasione, ma è necessaria una valutazione globale che include la sistematicità, la frequenza e l'organizzazione dell'attività illecita. La non occasionalità dello spaccio è un elemento decisivo che esclude l'applicazione della norma più favorevole.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La sentenza chiarisce che l'onere della prova etilometro, ovvero la dimostrazione del suo malfunzionamento, grava sull'imputato solo dopo che questi ha sollevato contestazioni specifiche e credibili. Una generica richiesta di verifica non è sufficiente a invalidare l'accertamento tecnico.
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Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso avverso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte ha ribadito che il ricorso in sede di legittimità non può mirare a una riconsiderazione dei fatti o a una diversa valutazione degli elementi probatori, compiti che spettano esclusivamente ai giudici di merito. L'inammissibilità del ricorso cassazione scatta quando le censure, come in questo caso, si limitano a contestare l'apprezzamento delle prove senza denunciare vizi di legge o manifesta illogicità della motivazione.
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Tentato omicidio: quando la reazione è sproporzionata
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per tentato omicidio in un caso di lite tra vicini, escludendo la legittima difesa. La reazione dell'imputato, che ha sparato con un fucile dopo essere stato, a suo dire, bersaglio di un colpo di pistola, non è stata ritenuta contestuale all'aggressione. La Corte ha chiarito che l'idoneità dell'arma e la zona del corpo colpita sono elementi decisivi per configurare il tentato omicidio. La sentenza è stata annullata solo riguardo la confisca di altre armi, legalmente detenute e non usate nel delitto.
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Prescrizione reato: come un appello salva l’imputato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due persone condannate per l'uso indebito di una carta bancomat. Mentre il ricorso di uno degli imputati è stato dichiarato inammissibile, quello della coimputata è stato ritenuto ammissibile su un punto specifico. Questa ammissibilità ha permesso alla Corte di rilevare l'avvenuta prescrizione del reato, annullando la condanna penale nei suoi confronti ma confermando le statuizioni civili per il risarcimento del danno.
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