Un avvocato ha proposto ricorso per ottenere la liquidazione dei compensi degli avvocati relativi ad attività giudiziali e stragiudiziali svolte per un cliente. La controversia riguarda il valore probatorio del parere di congruità rilasciato dal Consiglio dell'Ordine, spesso ignorato da alcuni tribunali nei procedimenti d'ingiunzione. Poiché sulla questione è pendente una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, sollecitata dal Procuratore Generale per risolvere un grave contrasto interpretativo, la Sesta Sezione Civile ha deciso di sospendere la decisione. Con l'ordinanza interlocutoria in esame, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa che le Sezioni Unite stabiliscano un principio di diritto definitivo sulla validità del parere dell'ordine per il recupero dei crediti professionali.
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