LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 832 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 832 Codice Civile

Usucapione Terreno: Coltivare non basta, serve l’intenzione esclusiva
La Corte di Cassazione ha confermato che la semplice coltivazione di un terreno non basta per l'usucapione terreno. Un soggetto aveva chiesto di diventare proprietario di un terreno per usucapione, sostenendo di averlo coltivato e curato. Tuttavia, le sue stesse dichiarazioni, che il terreno era aperto a tutti per parcheggio, hanno negato l'intenzione di possederlo in modo esclusivo. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del soggetto, ribadendo che per l'usucapione terreno serve un possesso esclusivo e l'intenzione di agire come proprietario, non solo la cura del bene.
Continua »
Usucapione di un fondo agricolo tra coltivazione e proprietà
Una società agricola ha chiesto al giudice di accertare l'avvenuta usucapione di un fondo agricolo, costituito dal vecchio tracciato di una ferrovia dismessa di proprietà del Comune. L'azienda ha sostenuto di aver coltivato costantemente il terreno per oltre vent'anni. Sia i giudici di merito sia la Corte di Cassazione hanno respinto la richiesta di acquisto della proprietà. I giudici hanno chiarito che la semplice coltivazione non basta per dimostrare il possesso esclusivo tipico del proprietario, poiché tale attività può derivare da semplice tolleranza e non esclude gli altri dal bene. L'azienda agricola ha perso il ricorso e non ha ottenuto la proprietà del terreno.
Continua »
Occupazione senza titolo: rilascio immobile e prova del danno
Due proprietari agiscono in giudizio per ottenere la liberazione di un appartamento abitato illegittimamente da una parente e il risarcimento dei danni da mancato godimento. In primo grado il tribunale blocca la domanda per vizi nella procedura di conciliazione. La Corte di Appello ribalta parzialmente l'esito: convalida la procedura svolta tramite delegato, ordina l'immediato rilascio della casa, ma respinge la domanda risarcitoria per assenza di prova sul danno economico effettivo. La vicenda giunge in Cassazione, dove l'occupazione senza titolo e la quantificazione del correlato pregiudizio patrimoniale richiedono una trattazione approfondita. La Corte dispone quindi il rinvio della controversia alla pubblica udienza della Terza Sezione Civile per definire compiutamente la questione.
Continua »
Agevolazioni Prima Casa: Mandato a Vendere non Basta per il Fisco
Un Contribuente ha usufruito delle agevolazioni prima casa per un immobile a Reggio Emilia. L'Agenzia delle Entrate ha contestato questo beneficio, poiché il Contribuente aveva già goduto delle stesse agevolazioni per un precedente immobile nello stesso comune. Il Contribuente aveva conferito il primo immobile alla moglie tramite un 'mandato a vendere' con clausola di 'trasferimento fiduciario'. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha stabilito che il mandato a vendere non trasferisce immediatamente la proprietà. Pertanto, il Contribuente era ancora proprietario del primo immobile al momento del secondo acquisto, perdendo il diritto alle agevolazioni prima casa.
Continua »
Rendita catastale impianti eolici: la torre non paga tasse
Una società proprietaria di un parco eolico ha presentato la dichiarazione catastale escludendo dal calcolo del valore le componenti tecnologiche dell'impianto, compresa la torre in acciaio. L'Agenzia delle Entrate ha rettificato la stima aumentando il valore fiscale e includendovi la torre di sostegno, considerata una vera e propria costruzione edile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che la Rendita catastale impianti eolici non deve comprendere le strutture che svolgono una funzione attiva indispensabile al processo produttivo. La torre non è un mero edificio, ma forma un unicum con l'aerogeneratore ed è perciò esente come macchinario imbullonato. La decisione della Commissione Tributaria Regionale è stata annullata con rinvio per un nuovo calcolo della rendita.
Continua »
Coltivare non basta: negata l’usucapione di un terreno
Un cittadino ha chiesto l'accertamento dell'avvenuta usucapione di un terreno che sosteneva di aver coltivato per oltre vent'anni. Il tribunale e la corte d'appello hanno rigettato la domanda, rilevando che sul fondo vi era un rudere non compreso nella richiesta e che la coltivazione era avvenuta solo per periodi insufficienti. Inoltre, il terreno non era recintato. La Corte di Cassazione ha rigettato definitivamente il ricorso, confermando che la semplice coltivazione di un fondo non basta a dimostrare l'usucapione di un terreno. Per ottenere la proprietà è necessario un possesso esclusivo e visibile, manifestato con atti inequivocabili come la recinzione dell'area, che dimostrino l'intenzione di comportarsi come unico proprietario (uti dominus) escludendo gli altri. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Donazione di bene usucapito: valida anche senza la sentenza
Una coppia di coniugi ha donato al figlio un immobile, dichiarando nell'atto di averlo acquistato per usucapione, senza però una precedente sentenza del giudice che lo accertasse. I parenti hanno impugnato l'atto chiedendone la nullità. La Corte d'Appello ha dichiarato nulla la donazione, ritenendola una donazione di cosa altrui. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dei donanti, stabilendo che la donazione di bene usucapito è valida anche senza un preventivo accertamento giudiziale dell'usucapione. Se il tempo necessario per usucapire è già decorso al momento dell'atto, il bene è già di proprietà del donante. La causa è stata rinviata per verificare l'effettivo possesso ultraventennale alla data della donazione.
Continua »
Occupazione senza titolo: risarcimento negato senza prove
Gli eredi di un proprietario terriero hanno chiesto al Comune il risarcimento per l'occupazione e la trasformazione di un loro terreno. I proprietari pretendevano che il risarcimento fosse calcolato sul valore del terreno dopo una successiva lottizzazione e chiedevano i danni per l'occupazione senza titolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. La Corte ha stabilito che il risarcimento per la perdita della proprietà si calcola al momento della trasformazione irreversibile del bene. Inoltre, il danno da occupazione senza titolo non è automatico (in re ipsa), ma richiede che il proprietario provi concretamente di aver perso un'occasione di guadagno, come la vendita o l'affitto del bene, anche tramite semplici indizi. Il Comune ha quindi vinto la causa.
Continua »
IMU su terreno occupato abusivamente: il proprietario deve pagare
Il Comune ha emesso un avviso di accertamento per il pagamento dell'IMU nei confronti di una proprietaria di un terreno. La contribuente si è opposta sostenendo che l'area era occupata abusivamente da terzi e che, mancando il possesso materiale, non fosse dovuto il tributo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, stabilendo che l'IMU su terreno occupato abusivamente è comunque dovuta. Il presupposto dell'imposta è infatti la titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale sul bene, a prescindere dal possesso di fatto o dall'effettivo utilizzo del terreno. La sentenza d'appello è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Rendita catastale pale eoliche: torre esente, no a tasse edili
Un'azienda proprietaria di un parco eolico ha proposto una riduzione della rendita catastale escludendo dal calcolo l'aerogeneratore e la sua torre di sostegno. L'Agenzia delle Entrate ha rettificato la rendita reinserendo il valore della torre, considerandola una costruzione edile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che la torre costituisce parte integrante e attiva del macchinario per la produzione di energia. Di conseguenza, la torre deve essere esclusa dal calcolo della rendita catastale pale eoliche in quanto rientrante nella categoria dei macchinari funzionali al processo produttivo (i cosiddetti imbullonati). La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo.
Continua »
Rendita catastale impianti eolici: la torre non è una costruzione
Una società proprietaria di un aerogeneratore ha proposto la rideterminazione della rendita catastale escludendo la torre di sostegno, considerandola parte del macchinario esente. L'Agenzia delle Entrate ha invece incluso la torre, mantenendo la rendita quasi invariata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la torre costituisce un elemento essenziale del macchinario e non una semplice costruzione. Di conseguenza, la Corte ha annullato la decisione precedente e ha ordinato un nuovo esame per ricalcolare correttamente la rendita catastale impianti eolici.
Continua »
Rendita catastale impianti eolici: la torre è esente
Una società proprietaria di un aerogeneratore proponeva la riduzione della rendita catastale escludendo la torre di sostegno, considerandola un macchinario esente secondo la disciplina degli imbullonati. L'Agenzia delle Entrate rettificava la rendita includendo la torre. La Commissione Tributaria Regionale dava ragione al Fisco, ritenendo la torre una costruzione stabile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la torre costituisce parte integrante dell'impianto eolico e non una semplice costruzione. La Corte ha chiarito che la rendita catastale impianti eolici deve escludere la torre di sostegno poiché essa è un elemento funzionale attivo essenziale per la produzione di energia. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo.
Continua »