Un'azienda vinicola ha ricevuto una pesante sanzione amministrativa vino di 120.000 euro per aver commercializzato prodotti con etichette prestigiose (DOCG, IGT) senza che ne avessero i requisiti. L'azienda ha contestato la multa, sostenendo che fosse tardiva e che le violazioni, ripetute negli anni, costituissero un unico illecito continuato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha stabilito che i termini per la sanzione erano validi, poiché sospesi durante un'indagine penale parallela. Inoltre, ha chiarito che ogni annata di produzione non conforme rappresenta una violazione distinta (concorso materiale), impedendo l'applicazione di sconti sulla pena. La sanzione è stata quindi confermata.
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