La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di omicidio avvenuto nel 1988 in un contesto di faida mafiosa. La Corte conferma la condanna all'ergastolo per i mandanti, basandosi sulla valutazione convergente delle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia. Tuttavia, per gli esecutori materiali, la Corte annulla la sentenza per intervenuta prescrizione dell'omicidio. La decisione si fonda sull'esclusione di alcune aggravanti in appello, che ha reso applicabile la vecchia normativa sulla prescrizione, i cui termini erano già decorsi prima della sentenza di primo grado.
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