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Art. 81 Codice Penale — Anno 2019

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Altri anni per Art. 81 Codice Penale

Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. Il caso riguarda una condanna per spaccio di lieve entità. La Cassazione ha sottolineato che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse doglianze. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: reiterazione dei motivi di appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati condannati in Appello per reati legati agli stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato tale perché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nel grado precedente, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la condanna, sottolineando la correttezza della motivazione della Corte d'Appello e l'assenza di vizi logico-giuridici. Inoltre, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i limiti invalicabili
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 51750/2019, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. Il motivo del ricorso, ovvero la mancata valutazione da parte del giudice di un'eventuale assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p., non rientra tra i motivi tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. per l'impugnazione di questo tipo di sentenze. La Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento è limitato a questioni specifiche come il consenso, la qualificazione giuridica o l'illegalità della pena, escludendo doglianze di altra natura.
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Pena illegale: Cassazione annulla per nuovo calcolo
Con la sentenza n. 52109/2019, la Corte di Cassazione, Sez. 6 Penale, ha stabilito che una condanna per spaccio è affetta da pena illegale se basata su una norma poi dichiarata incostituzionale. Nel caso di specie, la pena minima era stata ridotta da 8 a 6 anni. La Corte ha annullato la sentenza con rinvio per la rideterminazione della pena, pur confermando la responsabilità penale e rigettando il motivo sul 'fatto di lieve entità'.
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Concordato in appello e pena illegale: la Cassazione
La Cass. Pen., Sez. 6, n. 52110/2019, stabilisce che la sopravvenuta illegalità della pena, a seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, travolge l'intero accordo basato sul concordato in appello. La Cassazione ha annullato la sentenza impugnata, ritenendo l'accordo sulla pena inscindibile dalla rinuncia ai motivi di appello, e ha rinviato gli atti alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce dei nuovi e più favorevoli parametri edittali.
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