LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 808-ter Codice di Procedura Civile

Pagina 3 di 3

Clausola compromissoria: domanda inammissibile
Una cooperativa ha citato in giudizio una propria socia per negarle la restituzione di una quota versata a un fondo mutualistico. La socia ha eccepito la presenza di una clausola compromissoria nello statuto. Il Tribunale di Roma ha dichiarato la domanda inammissibile, stabilendo che la controversia deve essere decisa da un collegio arbitrale come previsto contrattualmente, e non dal giudice ordinario.
Continua »
Arbitrato irrituale pubblica amministrazione: è nullo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcune strutture sanitarie private contro un'Azienda Sanitaria Provinciale. La Corte ha confermato la nullità di un lodo arbitrale emesso tramite arbitrato irrituale. Il principio chiave ribadito è che l'arbitrato irrituale pubblica amministrazione è inammissibile, poiché l'azione amministrativa deve sempre seguire principi di trasparenza e pubblicità, incompatibili con la natura puramente negoziale e privata dell'arbitrato irrituale.
Continua »
Arbitrato irrituale: come impugnare il lodo
Un lavoratore, licenziato per motivo soggettivo, ha attivato un arbitrato irrituale che ha convertito il licenziamento in una sanzione pecuniaria. Di fronte all'inadempimento della società, il Tribunale ha ordinato l'esecuzione del lodo. La società ha impugnato la decisione in Corte d'Appello, ma la Cassazione ha dichiarato tale appello inammissibile. La Suprema Corte ha stabilito che le sentenze su lodi da arbitrato irrituale in materia di lavoro privato si impugnano esclusivamente con ricorso diretto in Cassazione, rendendo definitiva la decisione del Tribunale.
Continua »
Clausola compromissoria e responsabilità precontrattuale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2145/2025, ha stabilito un importante principio in materia di clausola compromissoria. Il caso riguardava la vendita di un'azienda farmaceutica, in cui l'acquirente aveva successivamente scoperto che uno dei beni ceduti era oggetto di un procedimento amministrativo non dichiarato dalla venditrice. Dopo un primo lodo arbitrale che aveva ridotto il prezzo, l'acquirente agiva in tribunale per ottenere il risarcimento del danno da responsabilità precontrattuale. La Suprema Corte ha chiarito che una clausola compromissoria generica, che devolve agli arbitri le controversie su interpretazione ed esecuzione del contratto, non si estende alle pretese di natura precontrattuale. Queste ultime, infatti, non trovano la loro fonte (causa petendi) nel contratto, ma nella violazione del dovere di buona fede durante le trattative, un obbligo imposto dalla legge. Pertanto, in assenza di un'esplicita volontà delle parti, la competenza per tali controversie rimane del giudice ordinario.
Continua »
Errore di fatto: limiti alla revocazione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione cruciale tra errore di fatto e errore di giudizio. Il caso riguardava una lunga controversia tra una socia e una cooperativa, iniziata con un lodo arbitrale. La Corte ha stabilito che il presunto errore lamentato dalla ricorrente non era una svista percettiva, ma un dissenso sulla valutazione giuridica della Corte, motivo per cui non può configurarsi come un errore di fatto revocatorio.
Continua »
Compenso arbitri: quando è dovuto anche con lodo nullo
Un'azienda sanitaria negava il compenso a un collegio arbitrale sostenendo la nullità del lodo per un vizio di nomina. La Corte di Cassazione chiarisce che il diritto al compenso arbitri sussiste anche in caso di lodo nullo, rigettando quasi integralmente il ricorso. Tuttavia, la Corte cassa la sentenza d'appello per omessa pronuncia su un punto specifico: la liquidazione delle spese per la segreteria del collegio, rinviando la causa per una nuova valutazione su tale aspetto.
Continua »