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Art. 806 Codice di Procedura Civile

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Clausola compromissoria: quando è valida?
Una società cooperativa ha citato in giudizio il suo ex presidente per la presunta appropriazione di una somma di denaro ricevuta da un ente pubblico. L'ex presidente ha eccepito la competenza del tribunale, sostenendo che la controversia dovesse essere decisa da arbitri in base a una clausola compromissoria presente nello statuto. La Corte di Cassazione ha confermato la competenza arbitrale, stabilendo che l'azione di responsabilità contro un amministratore riguarda diritti disponibili, anche se i fondi in questione sono di origine pubblica. La natura risarcitoria della pretesa e il fatto che il credito fosse stato ceduto in precedenza dimostrano la sua disponibilità, rendendo valida ed efficace la clausola compromissoria.
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Responsabilità amministratori fallimento: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna di ex amministratori di una società fallita, stabilendo principi chiave sulla responsabilità amministratori fallimento. Viene chiarito che l'azione del curatore è unitaria e inscindibile, rendendo inapplicabile la clausola compromissoria statutaria. La Corte ha inoltre rigettato le eccezioni di prescrizione e le contestazioni sul merito per genericità, ribadendo che il ricorso in Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di giudizio sui fatti.
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Termini a ritroso: come calcolarli nel PCT
Una società agricola, convenuta in giudizio per morosità in un contratto di affitto, si è vista dichiarare tardiva la propria costituzione. La Corte di Cassazione ha confermato che i termini a ritroso, se scadono in un giorno festivo come la domenica, devono essere anticipati al giorno lavorativo precedente (venerdì), anche nell'ambito del processo telematico. Tale tardività ha reso inammissibili tutte le eccezioni difensive della società, inclusa quella sulla competenza arbitrale e le prove di pagamento.
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Arbitrato irrituale pubblica amministrazione: è nullo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcune strutture sanitarie private contro un'Azienda Sanitaria Provinciale. La Corte ha confermato la nullità di un lodo arbitrale emesso tramite arbitrato irrituale. Il principio chiave ribadito è che l'arbitrato irrituale pubblica amministrazione è inammissibile, poiché l'azione amministrativa deve sempre seguire principi di trasparenza e pubblicità, incompatibili con la natura puramente negoziale e privata dell'arbitrato irrituale.
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Collegio peritale esproprio: tre tecnici obbligatori
La Corte di Cassazione ha stabilito che il collegio peritale per l'esproprio deve essere obbligatoriamente composto da tre membri, come previsto dall'art. 21 del D.P.R. 327/2001. Una relazione di stima redatta da soli due tecnici è stata ritenuta irregolare e inidonea a produrre effetti giuridici, annullando la decisione della Corte d'Appello che l'aveva considerata definitiva. Il caso riguardava la determinazione dell'indennità per l'esproprio di terreni per la costruzione di un'infrastruttura pubblica.
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Clausola compromissoria: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3004/2025, ha stabilito che una clausola compromissoria contenuta nello statuto di un consorzio, che devolve ad arbitri le 'liti tra consorziati', non si applica quando l'azione legale è intentata da un consorziato contro il consorzio stesso. Il caso riguardava l'impugnazione di una delibera consortile. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che la lite contro l'ente non equivale a una lite tra membri, e ha quindi dichiarato la competenza del tribunale ordinario, sottolineando la necessità di un'interpretazione letterale e non estensiva della clausola compromissoria.
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Equo premio inventore: no a interessi maggiorati
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19724/2025, interviene su un caso riguardante la determinazione dell'equo premio per un inventore dipendente. La Corte ha stabilito che la nuova normativa sugli interessi legali maggiorati (art. 1284, comma 4, c.c.) non si applica retroattivamente ai procedimenti arbitrali per la quantificazione del premio iniziati prima dell'entrata in vigore della legge nel dicembre 2014. La Suprema Corte ha chiarito che il procedimento arbitrale per la liquidazione del compenso è autonomo rispetto a quello per l'accertamento del diritto, e la sua data di inizio è dirimente per l'applicazione della legge. Di conseguenza, è stata cassata la decisione d'appello che aveva applicato tali interessi maggiorati.
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