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Art. 8 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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Fumus commissi delicti: i limiti del riesame
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un'ordinanza di sequestro preventivo per reati fiscali e riciclaggio. La sentenza ribadisce che per il sequestro è sufficiente il fumus commissi delicti, ovvero un quadro indiziario serio, non essendo richiesti i gravi indizi di colpevolezza. Il ricorso è stato respinto perché mirava a una rivalutazione dei fatti, compito precluso al giudice di legittimità.
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Dolo eventuale riciclaggio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9891/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per riciclaggio. La Corte ha confermato la piena compatibilità del dolo eventuale con il reato di riciclaggio, stabilendo che è sufficiente l'accettazione del rischio della provenienza illecita del denaro. Inoltre, ha chiarito che la competenza territoriale si radica nel luogo del prelievo fisico del denaro, non dove il conto è registrato contabilmente.
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Competenza per territorio: decide il reato connesso
In un caso di ricettazione e porto illegale di armi, la Cassazione ha stabilito i criteri per la competenza per territorio. Quando il luogo del reato più grave (ricettazione) è ignoto, la giurisdizione spetta al giudice del luogo in cui si è consumato il reato connesso, in questo caso il porto d'armi. Essendo un reato permanente, la consumazione avviene dove cessa la condotta, cioè al momento del sequestro, e non dove ha avuto inizio.
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Associazione per delinquere: i criteri distintivi
La Corte di Cassazione affronta un complesso caso di criminalità organizzata, delineando i confini tra associazione per delinquere e concorso di persone. La sentenza analizza molteplici reati, tra cui frodi fiscali mediante indebite compensazioni, autoriciclaggio ed estorsione. La Corte conferma la sussistenza di un'associazione per delinquere basandosi sulla stabilità del vincolo tra i membri e sull'esistenza di un programma criminoso indeterminato. Vengono inoltre annullate alcune condanne: una per traffico di influenze illecite, riqualificato come tentativo di truffa non procedibile per mancanza di querela, e un'altra viene rinviata per un errore nel calcolo della pena per il reato continuato, che aveva superato il limite legale del triplo della pena base.
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