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Art. 8 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 8 Codice di Procedura Penale

Competenza territoriale reati tributari: l’accertamento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47598 del 2024, ha chiarito un punto cruciale sulla competenza territoriale per reati tributari connessi. Quando è impossibile determinare il luogo di commissione del reato più grave (come l'emissione di fatture da società fittizie), la competenza spetta al giudice del luogo in cui è avvenuto l'accertamento del reato, ovvero dove l'autorità giudiziaria ha effettuato le prime valutazioni investigative. Tale competenza si estende a tutti gli altri reati collegati.
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Sequestro preventivo: quando manca il periculum in mora
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell'amministratore di una società, accusato di aver emesso fatture per operazioni inesistenti legate a bonus edilizi. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione, nel provvedimento originario, riguardo al 'periculum in mora', ovvero il concreto rischio di dispersione dei beni. La Corte ha ribadito che il Tribunale del Riesame non può integrare una motivazione inesistente, portando all'annullamento senza rinvio del sequestro e alla restituzione dei beni.
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Corruzione per atti contrari: quando il reato è completo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per corruzione per atti contrari a carico di un funzionario di un'emittente pubblica. Il funzionario, responsabile della programmazione di un canale televisivo, aveva favorito l'acquisto di produzioni cinematografiche da un intermediario in cambio di denaro. La Corte ha stabilito che il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui avviene il pagamento dell'utilità indebita (la 'dazione'), e non dove viene stretto l'accordo. Questa precisazione è stata decisiva per determinare la competenza territoriale del tribunale.
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Competenza territoriale reati online: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38511/2024, ha stabilito il criterio per determinare la competenza territoriale per reati online di illecito trattamento di dati personali. Nel caso di specie, dati sensibili di una persona sono stati diffusi su un noto social network da più soggetti residenti in luoghi diversi, rendendo impossibile individuare il luogo di consumazione del reato. La Corte ha chiarito che il reato è istantaneo e, data l'incertezza sui luoghi e la pluralità di residenze degli imputati, si applica il criterio residuale dell'art. 9, comma 3, c.p.p. La competenza spetta quindi al giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che per primo ha iscritto la notizia di reato.
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