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Art. 799 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 799 Codice Civile

Notifica dell’accettazione della donazione: l’erede batte l’ente
Un uomo dona la nuda proprietà di un appartamento a un Ente Religioso, riservandosi l'usufrutto. L'Ente accetta la donazione anni dopo con atto pubblico, ma omette la notifica dell'accettazione della donazione al donante. Alla morte del donante, l'erede universale chiede la restituzione dell'immobile, sostenendo che il trasferimento non si sia mai perfezionato. La Corte di Cassazione dà ragione all'erede. I giudici confermano che, in mancanza di notifica formale tramite ufficiale giudiziario, la donazione non produce effetti traslativi. Di conseguenza, l'Ente Religioso ha detenuto l'immobile senza un titolo valido e non può invocare l'usucapione, poiché la sua relazione con il bene costituisce mera detenzione e non possesso utile a usucapire. L'Ente Religioso perde la causa e deve restituire l'appartamento.
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Donazione titoli al portatore: atto pubblico necessario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15338/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia di successioni e liberalità. Il caso riguardava un erede che aveva incassato dei certificati di deposito al portatore, sostenendo di averli ricevuti in dono dai defunti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la donazione di titoli al portatore, se non di modico valore, è nulla se non viene effettuata tramite atto pubblico. Di conseguenza, le somme incassate devono essere restituite alla massa ereditaria per essere divise tra tutti gli eredi.
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