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Art. 799 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 799 Codice Civile

Definizione agevolata: estinzione del processo
Un ex socio di una società di persone impugnava una serie di atti fiscali, tra cui avvisi di accertamento e cartelle di pagamento. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata (c.d. Rottamazione), pagando le somme dovute. La Suprema Corte, prendendo atto dell'avvenuta adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese legali tra le parti.
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Imposta di Registro: Tassa Fissa per Sentenze di Nullità
Una società ottiene da un istituto di credito la restituzione di somme indebitamente pagate a causa di clausole nulle. L'Agenzia delle Entrate applica l'imposta di registro proporzionale, ma la Cassazione conferma che in questi casi si applica la tassa in misura fissa. Il principio vale anche se la nullità è solo parziale, poiché la condanna alla restituzione è una conseguenza della dichiarazione di nullità dell'atto che ne era alla base.
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Rimborso imposta di registro: sentenza definitiva
Una contribuente ha richiesto il rimborso dell'imposta di registro versata per una compravendita immobiliare, dopo che il contratto era stato annullato con una sentenza civile. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, sottolineando che per ottenere il rimborso imposta di registro è indispensabile fornire la prova che la sentenza di annullamento sia passata in giudicato, ovvero sia diventata definitiva e non più appellabile. Inoltre, la Corte ha ribadito che la mancata impugnazione degli atti impositivi nei termini li rende definitivi, precludendo future contestazioni.
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Rimborso imposta di registro: la guida definitiva
Una società e il suo amministratore hanno richiesto il rimborso dell'imposta di registro versata per una compravendita immobiliare successivamente annullata. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso, sostenendo che la causa dell'annullamento fosse imputabile alle parti. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la vera causa era un vizio giuridico nella procura redatta dal notaio. Poiché il difetto non era attribuibile alle parti, che non potevano esserne a conoscenza, queste avevano pieno diritto al rimborso dell'imposta di registro.
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