Una lavoratrice ha chiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato domestico svolto per anni a favore di una signora poi deceduta. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, ma la lavoratrice ha fatto ricorso in Cassazione evidenziando che nel giudizio di secondo grado non erano stati coinvolti tutti gli eredi della defunta. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, ribadendo il principio del litisconsorzio necessario degli eredi. Quando una parte muore, la sua posizione processuale si trasmette in modo inscindibile a tutti i successori. Di conseguenza, l'appello doveva essere notificato a ciascuno di essi. La sentenza d'appello è stata quindi annullata con rinvio per integrare il contraddittorio.
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