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Art. 754 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Società di fatto e debiti ereditari: la guida
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un lavoratore che ha agito contro gli eredi del titolare di un'impresa edile per ottenere differenze retributive e straordinari. Il punto centrale della decisione riguarda la qualificazione giuridica degli eredi che continuano l'attività d'impresa: in tal caso si configura una società di fatto. La Corte ha stabilito che gli eredi non possono essere citati in giudizio come tali (con responsabilità pro-quota), ma devono essere convenuti nella loro qualità di soci (con responsabilità illimitata e solidale). Poiché il lavoratore ha agito contro di loro solo come eredi, è stato confermato il difetto di legittimazione passiva. Inoltre, le richieste su straordinari e inquadramento superiore sono state rigettate per mancanza di prove specifiche e inammissibilità procedurale.
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Responsabilità eredi debiti aziendali: il caso
La Corte di Cassazione conferma la condanna in solido di tutti gli eredi al pagamento dei debiti dell'azienda di famiglia verso una dipendente. La sentenza chiarisce che la continuazione dell'attività imprenditoriale dopo la morte del titolare può dare vita a una società di fatto, determinando la responsabilità eredi debiti aziendali per tutte le obbligazioni, anche quelle sorte prima della successione, in applicazione della disciplina sul trasferimento d'azienda.
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Prescrizione debiti ereditari: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione affronta il tema della prescrizione debiti ereditari, chiarendo due punti fondamentali. Primo, la richiesta di rigetto di una domanda di accertamento negativo del credito interrompe la prescrizione. Secondo, in caso di debiti ereditari, che sono obbligazioni parziarie, l'effetto interruttivo non si estende ai coeredi che non hanno partecipato al giudizio. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente esteso l'interruzione a tutti gli eredi.
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