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Art. 742-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 742-bis Codice di Procedura Civile

Improcedibilità reclamo: la Cassazione chiarisce
Un reclamo presentato da un professionista legale contro un fallimento è stato dichiarato improcedibile dal Tribunale a causa della mancata comparizione delle parti all'udienza. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo un principio fondamentale: nei procedimenti in camera di consiglio, caratterizzati da un impulso d'ufficio, il giudice ha il dovere di decidere sul merito della questione anche in assenza delle parti. La sanzione dell'improcedibilità del reclamo è stata ritenuta eccessivamente rigorosa e non applicabile a questa tipologia di procedimento.
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Impugnazione atti liquidazione: la stabilità vince
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29918/2025, ha stabilito che i provvedimenti del giudice delegato nella procedura di liquidazione del patrimonio del sovraindebitato devono essere contestati tempestivamente tramite reclamo. In caso contrario, diventano definitivi e non possono invalidare la successiva vendita del bene all'aggiudicatario. La sentenza rafforza il principio di stabilità delle vendite giudiziarie, sottolineando che l'impugnazione atti liquidazione tardiva è inammissibile e la tutela dell'acquirente in buona fede prevale su eventuali vizi procedurali non eccepiti nei termini corretti.
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Reclamo accordo di ristrutturazione: chi può opporsi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34840/2024, ha stabilito un principio fondamentale in tema di reclamo accordo di ristrutturazione. Un creditore, inclusa l'Amministrazione Finanziaria, che non ha formalmente presentato opposizione durante il procedimento di omologazione dell'accordo in primo grado, non è legittimato a proporre reclamo contro il decreto di omologa. La Corte ha chiarito che il reclamo ha natura di gravame e la legittimazione ad impugnare deriva esclusivamente dalla qualità di parte formale assunta nella fase precedente del giudizio, non essendo sufficiente il mero dissenso alla proposta di transazione fiscale.
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