LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 74 d.P.R. 309/90 — Anno 2024

Pagina 5 di 5

Altri anni per Art. 74 d.P.R. 309/90

Sospensione patente per spaccio: legittima la misura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due soggetti condannati per spaccio di stupefacenti, confermando la legittimità della sanzione accessoria della sospensione della patente. Secondo la Corte, la misura è ampiamente giustificata quando l'uso del veicolo è funzionale all'attività illecita, come nel caso di continui spostamenti tra località diverse per l'approvvigionamento e la vendita della droga. La motivazione del giudice di merito è stata ritenuta sufficiente e non illogica.
Continua »
Revisione del processo: quando la prova non è nuova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per la revisione del processo, basato su presunte nuove prove relative a intercettazioni. La Corte ha stabilito che le prove non erano realmente "nuove", poiché la difesa avrebbe potuto rilevarne le criticità prima di scegliere il rito abbreviato. Tale scelta procedurale ha sanato le nullità non assolute. Inoltre, i ricorrenti non hanno fornito la "prova di resistenza", ovvero non hanno dimostrato come queste presunte nuove prove avrebbero potuto concretamente portare a un'assoluzione, rendendo la richiesta di revisione del processo generica e infondata.
Continua »
Fungibilità della pena: quando finisce il reato?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45833/2024, interviene sul tema della fungibilità della pena. Un soggetto, dopo aver scontato ingiustamente un periodo di custodia cautelare, ne chiedeva lo scomputo da una condanna per reati associativi. La Corte ha stabilito che, per i reati permanenti, il giudice non può presumere che la condotta illecita termini con la sentenza di primo grado. È necessaria una verifica concreta e sostanziale del momento esatto della cessazione del reato, annullando la decisione che si era basata su un criterio meramente formale.
Continua »
Associazione per delinquere: prova e ruoli distinti
La Corte di Cassazione si pronuncia su diversi ricorsi contro una sentenza della Corte d'Appello di Genova per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte rigetta la maggior parte dei ricorsi, consolidando il principio della "doppia conforme", secondo cui le sentenze di primo e secondo grado si integrano a vicenda. Accoglie, tuttavia, il ricorso di un imputato, annullando con rinvio la sua condanna. La Corte d'Appello aveva riqualificato il reato associativo in riciclaggio, nonostante l'imputato fosse già stato assolto in via definitiva per tale accusa in primo grado, violando così il principio del 'ne bis in idem'.
Continua »