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Art. 73 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 73 Codice Civile

Superiore inquadramento: contano le mansioni, non il ruolo
Una lavoratrice ha ottenuto il riconoscimento di un superiore inquadramento professionale. Il datore di lavoro si era opposto sostenendo che la dipendente non fosse formalmente a capo di un ufficio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per il superiore inquadramento sono decisive le effettive mansioni svolte, la loro complessità e responsabilità, e non la mera preposizione a una struttura organizzativa formale.
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Lavoro straordinario: basta il consenso implicito
Un dipendente del Ministero della Cultura ha richiesto il pagamento per lavoro straordinario svolto nei giorni festivi. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione precedente, ha stabilito che per il pagamento dello straordinario non è necessaria un'autorizzazione formale esplicita, ma è sufficiente un'autorizzazione implicita, desumibile dall'organizzazione del lavoro imposta dal datore. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Licenziamento soggettivo: CCNL non vincolante
Un lavoratore addetto alla raccolta rifiuti viene licenziato per negligenza. La Corte d'Appello ritiene il licenziamento sproporzionato, condannando l'azienda a un'indennità. La Corte di Cassazione, con ordinanza 15357/2025, ha rigettato sia il ricorso del lavoratore, che invocava una tutela maggiore basata sul CCNL, sia quello dell'azienda, che contestava la valutazione di non gravità della condotta. La Corte ha chiarito che le previsioni del CCNL sul licenziamento per giustificato motivo soggettivo non sono un elenco tassativo e il giudice può valutare autonomamente la gravità dei fatti, ampliando e non limitando le ipotesi di recesso.
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