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Art. 727 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 727 Codice Civile

Divisione Ereditaria: Comproprietà Ignorata, Sentenza Annullata
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di divisione ereditaria, dove un fratello erede contestava la ripartizione dei beni del defunto. Le corti inferiori avevano stabilito che alcune attrezzature agricole e di cantina fossero interamente di proprietà del defunto, imponendo al fratello un conguaglio (pagamento per pareggiare le quote) elevato. Il fratello sosteneva che la coniuge superstite aveva ammesso in precedenza la comproprietà (50%) di tali beni. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, ritenendo che la Corte d'Appello avesse ignorato questa ammissione. Tale omissione ha viziato la corretta valutazione dell'asse ereditario e il calcolo del conguaglio. La sentenza precedente è stata annullata e il caso rinviato alla Corte d'Appello per una nuova decisione, che dovrà considerare la divisione ereditaria beni in comproprietà.
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Comunione ereditaria: guida alla divisione dei beni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso relativo a una complessa divisione di una comunione ereditaria, chiarendo che l'istanza di attribuzione di beni indivisibili non costituisce una domanda autonoma. I ricorrenti lamentavano l'omessa pronuncia su una richiesta di assegnazione di immobili non comodamente divisibili. La Suprema Corte ha stabilito che tale istanza attiene esclusivamente alle modalità esecutive della divisione. Pertanto, il giudice non incorre in vizio di omessa pronuncia se decide di ripartire le quote indivise tra i coeredi seguendo i criteri di proporzionalità qualitativa e quantitativa previsti dal codice civile.
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